Tiffany Trump: la figlia dimenticata di Donald

Rossana Prezioso
 

Nell’affollato gineceo del mondo di Donald Trump, la guerra per il posto di First Lady è stata, per molti versi, chiaramente vinta dalla primogenita del magnate, ed ora 45esimo presidente Usa, Ivanka Trump.

Ivanka&Co

Intelligente e senza dubbio ambiziosa, ha avuto partita facile grazie alla mai nascosta preferenza di cui gode da parte del padre il quale non ha esitato a difenderla a spada tratta, ricorrendo anche a strumenti ed uffici politici, quando la catena di abbigliamento Nordstrom (NYSE: JWN - notizie) si è rifiutata di rinnovare le forniture della linea firmata da Ivanka Trump  . Non solo, ma il di lei marito, l’ebreo ortodosso Jared Kushner ha talmente conquistato le simpatie del suocero da permettersi di essere designato alla carica di consigliere senior alla Casa Bianca, nonostante la giovane età. Il tutto mentre i due figli maggiori del Tycoon, Eric e Donald Junior, sebbene a capo del trust che gestisce il suo patrimonio e che Trump ha creato per evitare conflitti di interessi, restano sempre in disparte, privi, si dice nell’ambiente, anche della totale fiducia del padre, pronto a riprendersi tutto al primo segno di dissenso. Ci sarebbe anche l’ultimo nato, quel Barron Trump, cocco di mamma Melania la quale, molto meno ambiziosa della figliastra, ha approfittato della giovane età del rampollo undicenne e della necessità di seguirlo nei suoi studi a New York, per evitare il trasferimento alla Casa Bianca.

Tiffany: questa sconosciuta

Questo il quadro della famiglia. Ma al quadro manca uno dei rappresentanti meno conosciuti: Tiffany. 

La figlia misconosciuta di Trump, nata dalla relazione extraconiugale di Donald con Marla Maples, attrice americana sposata dall’attuale presidente nel 1993 e dalla quale ha divorziato nel 1999, deve scontare, non certo per sua colpa, il fatto di essere stata una figlia non voluta. E sorella a quanto pare non gradita visto che le cronache del jet set non nascondono i dissidi tra Tiffany e Ivanka. Forse anche per quell’ingombrante fidanzato, Ross Mechanic, un democratico schierato per Hillary Clinton ma figlio di Jonathan Mechanic, avvocato del dipartimento immobili della società di consulenza Fried Frank, un settore che, in casa Trump, si conosce fin troppo bene. Ed è forse per colpa di quel padre fin troppo ingombrante che alla prima sfilata dello stilista Philipp Plein i posti vicini a quello di Tiffany Trump sono rimasti puntualmente vuoti. 

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