Tifosi negli stadi a Euro 2020: la conferma alla UEFA dovrà arrivare prima del previsto

Alessio Eremita
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Sono giorni caldi a Nyon per il futuro di Euro 2020. La UEFA, secondo quanto raccolto dall'Ansa, ha stabilito venerdì 16 aprile come data ultima per la conferma delle dodici città che ospiteranno le partite della kermesse internazionale, in programma dall'11 giugno all'11 luglio prossimi.

Le Federazioni avranno ancora quattro giorni per inviare le comunicazioni ufficiali, che verranno discusse durante l'Esecutivo UEFA convocato a Montreaux per lunedì 19 aprile. Come annunciato dal presidente dell'organo calcistico europeo, Aleksander Ceferin, per poter ospitare le gare della competizione sarà necessario garantire la parziale riapertura degli stadi ai tifosi.

San Mames di Bilbao | Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images
San Mames di Bilbao | Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images

Requisiti che molti Paesi non possono assicurare. A tal proposito, si è pronunciato Inigo Urkullu. Il presidente del Governo basco ha di fatto escluso Bilbao dalla lista delle città ospitanti: "I criteri definiti non sono rivedibili. Ospitare la manifestazione era un nostro desiderio, ma seguiremo i consigli delle autorità sanitarie". In attesa comunque dell'ufficialità, San Mames e Aviva Stadium di Dublino rischiano di salutare Euro 2020.

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