Tik Tok: adolescenti dichiarano di mangiare i propri assorbenti

Tik Tok: adolescenti dichiarano di mangiare i propri assorbenti

Nuovo trend proveniente dal social musicale Tik Tok, questa volta ancora più insolito. Molte le adolescenti che hanno dichiarato di cibarsi dei propri assorbenti usati. Alla domanda “come mai?”la risposta è molto semplice: in modo da recuperare il sangue perso durante la settimana di ciclo e rimanere in vita. Forse un’assurdità, è vero, ma un’assurdità che affonda le sue radici nel tentativo di emancipare un argomento tabù come quello delle mestruazioni.

Nel 2020 possiamo immaginare treni che raggiungono luoghi lontanissimi in tempi relativamente brevi, pensare di poter raggiungere pianeti ancora sconosciuti, ma sembra ancora socialmente censurato il parlare apertamente di uno dei fenomeni biologici più naturali: il ciclo mestruale.

Assorbenti come cibo: il video su Tik Tok

A lanciare il nuovo trend una 18enne di Toronto, Caroline Majcher. La ragazza, stanca delle bufale sul ciclo mestruale, ha pubblicato sulla sua pagina di Tik Tok un video-scherzo in cui lamentava l’ignoranza dei suoi coetanei maschi sulle abitudini alimentari delle ragazze durante il ciclo mestruale, in particolare di quella che le spingerebbe a cibarsi dei loro assorbenti per rimanere in vita. Il video di Caroline Majcher è presto diventato un trend, creando una catena di filmati di giovani donne che mostravano la loro interpretazione del video della giovane americana. Ancora non è chiaro se qualche utente abbia realmente creduto alle affermazioni, tuttavia il discorso della ragazza che “si ciba di assorbenti” è diventato presto virale su Tik Tok.

Ciò che ha permesso che il gioco prendesse piede è stata la possibilità di scherzare su un argomento che trova terreno fertile con gli ignoranti sull’argomento. Il ciclo mestruale è, anche oggi, una grande fonte d’imbarazzo per le donne. Solo poche settimane fa proprio questo disagio è stato la causa del suicidio di una giovane kenyota. In Italia e nel mondo i tabù riguardanti l’argomento non si contano: enfatizzati anche da credenze e religioni.

Mestruazioni e religione cristiana

Se per alcune religioni la donna è impura proprio perché “sanguina”, i miti italiani legati al mestruo sono svariati. Anche nel 2019 vengono portate avanti le credenze secondo cui le donne non possono fare la salsa di pomodoro durante il mestruo, o dovrebbero stare lontane dalle piante, rischio la morte delle stesse.

Radicate nella nostra cultura sono molte tradizioni che contribuiscono ad amplificare la differenza di genere. Falsi miti che la scienza ha debellato ma che sono radicati nei nostri credo. Anche la cristianità ha collaborato alla creazione di miti che ruotano intorno all’aurea mistica del ciclo mestruale. Non molti anni fa ci si chiedeva come fosse possibile che una donna potesse sopravvivere ad un emorragia lunga una settimana, e la risposta, come spesso avveniva in passato, la si ritrovava nelle sacre scritture.

Se una donna ha un flusso nel suo corpo, e questo è un flusso di sangue, la sua impurità durerà sette giorni; chiunque la tocca sarà impuro fino alla sera. Qualunque cosa su cui si sdraia durante la sua impurità, sarà impura; qualunque cosa su cui si siede, sarà impura. Chiunque tocca il suo letto laverà le sue vesti e si laverà nell’acqua, e sarà impuro fino alla sera. (Levitico 15,19-31)

Forse oggi siamo ben coscienti del fatto che la Bibbia sia stata composta in un periodo storico ben definito, e come tale è il frutto della sua storicità. Proprio per questo la cultura da cui siamo nati, il sostrato in cui cresciamo, e le credenze di cui siamo portatori devono essere rivalutate e rilette alla luce della modernità e in questo caso della combattutissima parità di genere.