##Timmermans: nuovo Esecutivo Ue continuerà difesa stato diritto -3-

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Bruxelles, 18 lug. (askanews) - A proposito della Corte di Giustizia, Timmermans ha puntualizzato che non può essere l'unico organismo dell'Ue a occuparsi della tutela dello stato di diritto, come vorrebbero i paesi dell'Est, che considerano l'azione della Commissione come un'interferenza nei propri affari interni.

"Sì, la Corte di Giustizia ha un ruolo da svolgere, sì, alla fine giudicherà sui singoli casi specifici; ma la Corte viene attivata solo se la Commissione avvia delle procedure d'infrazione" a carico degli Stati, "o se un giudice nazionale chiede una sentenza pregiudiziale", ha spiegato. "E comunque - ha proseguito Timmermans - questo avviene solo su questioni specifiche. Ma se siamo preoccupati per una minaccia sistemica allo stato di diritto, o se notiamo un effetto cumulativo di certe misure", che magari prese singolarmente non sono sufficienti a costituire quella minaccia, "allora è compito delle istituzioni Ue intervenire". Come d'altra parte è previsto con "il diritto della Commissione e del Parlamento europeo di attivare la procedura dell'articolo 7 del Trattato", ha concluso Timmermans.

Proprio su questo punto era nata una polemica riguardo alle primissime dichiarazioni di von der Leyen da candidata alla presidenza della Commissione, la settimana scorsa, durante le sue audizione nei gruppi politici del Parlamento europeo. La presidente designata aveva dato l'impressione di essere in sintonia con la posizione di Varsavia e di Budapest, e di voler ridimensionate il ruolo dell'Esecutivo comunitario, demandando tutta l'azione a tutela dello stato di diritto ai giudici della Corte. Ma poi, a partire da lunedì scorso, von der Leyen La precisato che non intendeva diminuire il ruolo della Commissione, e che qualunque nuova iniziativa in questo campo sarà "aggiuntiva e non in alternativa" a quanto già si sta facendo.