Tinagli (Pd): taglio parlamentari riforma propagandistica

Pol/Luc

Roma, 9 ott. (askanews) - "A me dispiace perché nessuno dei colleghi con cui ho parlato era convinto di questa riforma, e non parlo solo del Pd. Tutti sono consapevoli che è un cedimento a propaganda, non c'è stato coraggio per fare un ragionamento un po' più serio. C'è stata la fretta del dare questo contentino all'elettorato del M5S, è un peccato quando la politica perde il coraggio di affrontare i temi ragionandoci sopra". Lo dice Irene Tinagli, europarlamentare del Pd e presidente della commissione Affari economici e monetari di Bruxelles.

"È ovvio - aggiunge - che se c'è un accordo di governo ci sono momenti in cui una delle due parti deve cedere e supportare cose che normalmente non avrebbe supportato. Ma è un provvedimento che dal punto di vista del funzionamento e della crescita dell'Italia porta zero, non ci aiuta a crescere, a fare investimenti. È un provvedimento più propagandistico su cui secondo me si poteva fare una valutazione d'impatto più approfondita. Non sono fra quelle che pensa che sia morta la democrazia però penso che la struttura della nostra democrazia sia fatta di un sistema delicato e complesso di pesi e contrappesi, non si può strappare un pezzetto la mattina come ti gira. Ci si siede, si fa una riforma organica dove si valutano tutti gli elementi, dalla legge elettorale alla composizione del parlamento. Fatta così è brutta".