Tinder cambia e non favorisce più solo i belli

Un utente “brutto” veniva associato esclusivamente a utenti “brutti”, mentre quelli belli potevano scegliere tra utenti belli. (Credits – Getty Images)

E’ la più famosa app per fare conquiste, ma fino a oggi – ahimè – favoriva nei possibili accoppiamenti solo i più belli. Parliamo di Tinder e dell’algoritmo definito “Elo score”. Grazie a questo algoritmo l’app sceglieva le persone da mostrarci come possibili accoppiamenti non in base alla distanza o ai nostri gusti, ma valutando autonomamente quali contatti potevano essere interessati a noi.

Tradotto: un utente “brutto” veniva associato esclusivamente a utenti “brutti”, mentre quelli belli potevano scegliere tra utenti belli. L’Elo score era stato scoperto alcuni anni fa da Fast Company, che aveva raccontato come l’algoritmo segreto di Tinder valutava i giudizi degli utenti, i like ricevuti da ognuno di noi, per stilare delle “classifiche” di attrattiva dei clienti. A quel punto gli utenti venivano divisi in gruppi e l’algoritmo permetteva di vedere solo gli utenti che rientravano nel proprio gruppo.

Insomma, chi risultava attraente per l’algoritmo avrebbe potuto scegliere tra utenti altrettanto attraenti, mentre chi risultava poco apprezzato finiva per dover scegliere tra utenti poco apprezzati e attraenti. E molti utenti si lamentavano – pur non sapere perché succedeva – perché non riuscivano a trovare sull’app possibili incontri gratificanti.

Ora, invece, sul blog dell’azienda viene spiegato che l’Elo score sarebbe stato eliminato e che, invece, gli incroci vengono scelti con altre variabili. La principale è l’utilizzo di Tinder, cioè gli utenti più attivi e vicini a noi sono quelli che ci vengono mostrati per primi. “Diamo la priorità ai potenziali match di utenti attivi, e attivi allo stesso tempo. Non vogliamo farvi perdere tempo mostrandovi profili di utenti inattivi. Vogliamo che chiacchieriate e vi incontriate nella vita reale. E non c’è nulla di meglio che incrociarsi e iniziare subito a conversare. Usare l’app vi aiuta a guadagnare rilevanza, vedere più profili e godere di più match. Questa è la parte più importante del nostro algoritmo ed è totalmente sotto il vostro controllo” spiega l’azienda, che ribadisce che anche il territorio conta. “È sempre divertente incontrare qualcuno della propria zona perché si condivide una comunità di riferimento”.

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