A Tirana la prima scuola aperta firmata Stefano Boeri Architetti: "Esempio di rigenerazione urbana, spazio per il quartiere"

“Se prima poteva sembrare una splendida utopia, oggi, dopo la pandemia, il tema delle scuole aperte è diventato una reale necessità per rispondere alla domanda di benessere che nasce dai cittadini di tutto il mondo -commenta all'Adnkronos l’architetto Stefano Boeri - Le tre nuove scuole di Tirana, pur se realizzate in grande economia, sono state progettate per diventare dei veri e propri epicentri della vita sociale e come spazi di connessione intergenerazionale e sociale. Il progetto delle nuove scuole aperte può dare a Tirana un’anticipazione di quella visione di ‘città arcipelago’, di metropoli costituita di quartieri autosufficienti nei servizi al cittadino, che oggi è perseguita da molte altre capitali internazionali”.

“Durante il processo di progettazione grande attenzione è stata posta nel calibrare la presenza di spazi tradizionali dedicati alla didattica con aree ibride e più adatte a sistemi educativi sperimentali e alle attività di didattica innovativa. Nell’ottica di creare un edificio accessibile, che dialoghi con il contesto urbano circostante, gli spazi che ospitano le funzioni pubbliche, quali per esempio la biblioteca, le palestre, le sale multifunzionali, la mensa, potranno essere aperti alla città e utilizzati dagli abitanti del quartiere nelle ore non scolastiche” aggiunge l’architetto Francesca Cesa Bianchi,partner e project director di Stefano Boeri Architetti.

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