Tlc, Bossio (Pd): governo avvii seconda fase strategia nazionale

Pol/Arc

Roma, 3 dic. (askanews) - "Il quadro emerso oggi nel corso dell'audizione in Commissione Trasporti e Telecomunicazioni sull'andamento dei lavori di realizzazione delle reti ultra broadband da parte di Open Fiber nelle aree su cui ha vinto i bandi di gara per ottenere finanziamenti pubblici, risulta estremamente preoccupante". E' quanto dichiarato dalla deputata Pd, Enza Bruno Bossio, al termine dell'audizione dei rappresentanti di Infratel Italia Spa e Open Fiber Spa, sul tema dell'introduzione di incentivi per l'attivazione di servizi di connessione alla rete internet ad alta velocità.

"Come peraltro anticipato da più fonti nelle scorse settimane - ha aggiunto - risulta confermato il ritardo fin qui maturato nel completamento dei lavori da parte di Open Fiber, in qualità di aggiudicatario dei bandi di gara di Infratel. Ad oltre due anni dall'assegnazione della gara, infatti, ci è stato chiarito che al momento sui 5.554 comuni che devono essere coperti, quelli in cui i lavori sono terminati sono solo circa 380, di cui solo 5 hanno ottenuto il collaudo. In tutti gli altri casi, non essendo ancora stati realizzati i cosiddetti Punti di Terminazione Neutri (PTN), di fatto gli operatori fornitori dei servizi non possono collegarsi alla rete di OF e dunque i cittadini non hanno la possibilità di avere il servizio".

"Per questo è necessario che il governo dia l'impulso necessario per far partire in modo rapido e efficace, e secondo i criteri della neutralità tecnologica, la seconda fase della strategia nazionale per la banda ultra larga al fine di rendere al più presto tangibili i progressi che si stanno strutturando per la digitalizzazione del Paese", ha concluso la deputata Pd.