Tlc, Bruno Bossio (Pd): bloccare il 5G sarebbe un suicidio

Pol/Arc

Roma, 4 dic. (askanews) - "Il problema di Trump sul 5G, e in particolare su Huawei, è solo un problema di competizione tra tecnologie e tra Paesi: tutti sanno che la Cina è almeno dieci anni avanti sul 5G rispetto agli Stati Uniti, il che mette in seria difficoltà l'industria americana sul futuro mercato dei dati". Lo ha detto la deputata Pd Enza Bruno Bossio commentando le dichiarazioni del presidente americano sulle restrizioni in tema di 5G. "Il 5G - ha sottolineato Bruno Bossio - è la tecnologia che cambierà profondamente la vita di tutti i giorni con le sue molteplici applicazioni, ad esempio in ambito sanitario, di gestione del traffico e nella sostenibilità. Bloccarla è semplicemente un suicidio. Oltretutto, l'Italia ha almeno un paio di anni di vantaggio rispetto agli altri Paesi europei. Il nostro Paese ha quindi il diritto, e il dovere nei confronti dei suoi cittadini, di scegliere le tecnologie che permettano di mantenere questo primato che, fra l'altro, si traduce in svariati miliardi di euro".

"Il tema della sicurezza, poi, tema comunque fondamentale e strategico per ogni nazione, vale per tutte le tecnologie, da qualsiasi parte esse provengano: telecomunicazioni o internet che sia. Ogni giorno infatti ci sono già migliaia di attacchi da parte di hacker sulla rete, il che dimostra quindi la sua forte vulnerabilità. Standard di sicurezza sono quindi fondamentali ma devono valere per tutti, allo stesso modo. E questo è possibile passando attraverso gli organismi internazionali di standardizzazione e anche attuando pienamente la normativa prevista all'interno del perimetro nazionale di sicurezza cibernetica approvato in parlamento qualche settimana fa. "Di contro, invece, la normativa modificata della Golden Power sul 5G è invece sbagliata: serve una tutela sulla sicurezza che sia uguale per tutti, per garantire il diritto al progresso in un clima di sana e paritaria competizione", ha concluso.