Tlc, Ciambetti: Radio Capodistria non va sacrificata

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Venezia, 30 gen. (askanews) - "Non posso accettare che Radio Capodistria sia sacrificata nel contenzioso italo-sloveno per la regolamentazione delle radiofrequenze nell'area di confine: mi auguro che le voci per le quali la storica emittente in lingua italiana, voce della nostra comunità nell'Istria slovena, rischia di vedersi tolta la frequenza 103.1 MHz sul monte Nanos, siano solo delle boutade infondate". Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, interviene nella polemica che vede contrapposte Italia e Slovenia per la gestione delle frequenze radiotelevisive. "Radio Capodistria è attiva da 70 anni - spiega Ciambetti - ed è veicolo identitario di straordinaria importanza, fonte di informazione e di cultura per tutta l'Istria, la Venezia Giulia, il Friuli e parte del Veneto - continua Ciambetti - Le radiofrequenze non conoscono i confini dell'uomo, e le emittenti radiofoniche casomai ricalcano i confini della storia e della cultura come in questo caso. So bene che gestire le radiofrequenze negli ambiti confinari sia veramente complesso e spero che le questioni fino ad oggi irrisolte possano trovare una soluzione positiva e utile sia per l'Italia come per la Slovenia. Ritengo tuttavia inaccettabile il togliere a Radio Capodistria la trasmissione da Monte Nanos cioè dal punto nevralgico dell'emittente. Mi auguro - conclude Ciambetti - che le autorità italiane scendano in campo con tutto il loro peso per garantire alla nostra Comunità e a tutti gli istriani, friulani e veneti questo strumento fondamentale che negli anni ha reso un servizio eccezionale nella difesa dell'identità e specificità istro-veneta".