Tlc: Meloni a Draghi, 'su Enel-Open Fiber decida nuovo Cda Cassa depositi e prestiti'

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Roma, 16 apr. (Adnkronos) – "Come è noto, a seguito delle pressioni esercitate dal precedente Governo su Enel, ampiamente riportati dai media nazionali, l’azienda elettrica a controllo pubblico è stata di fatto costretta a porre in vendita la propria quota detenuta in Open Fiber al fondo australiano Macquarie Group. L’altra quota del rimanente 50% è in capo a Cassa depositi e prestiti, che ha già rinunciato nelle scorse settimane a esercitare la prelazione di acquisto della quota posta in vendita da Enel e che oggi deve anche esprimere il proprio gradimento sulla cessione della quota Enel in Open Fiber a Macquarie Group. Ci chiediamo se non sia più appropriato che i vertici di Cassa depositi e prestiti evitino di assumere, oggi, una decisione di gradimento su un argomento di così grande rilievo come la cessione a Macquarie Group della quota Enel in Open Fiber. Sarebbe certamente più appropriato lasciare ogni eventuale decisione al nuovo Cda che scaturirà dal rinnovo ormai prossimo delle cariche". Lo scrive Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, in una lettera al presidente del Consiglio, Mario Draghi, a proposito della rete unica.

Inoltre, sottolinea ancora la leader di Fdi, "riteniamo che su un tema così rilevante debba essere investito il Parlamento, perché possa discutere quanto accaduto in questi mesi e perché sul dossier insistono aspetti di grande rilevanza: la difesa dell’interesse nazionale, il valore economico e finanziario di una società come Open Fiber (al momento ancora pubblica e italiana), oggi stimato fino a 8 miliardi e destinato ad una crescita esponenziale, infine la scelta di operare sul mercato con un modello del tipo 'wholesale-only', introdotto dalla Ue, che esalta la dinamica competitiva tra gli operatori di telecomunicazioni con l’obiettivo di generare servizi di migliore qualità e a prezzi più bassi per i consumatori". (segue)