Todi: la scrittrice Miriano, 'io cattolica sarò al festival, sinistra ha perso contatto con realtà'

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"Io non sono un'autrice sovranista, è un'etichetta che con me non c'entra niente. Ma seppure fosse un festival sovranista, quello di Todi, non vedo quale sia il problema. E' forse vietato?". Così Costanza Miriano, scrittrice e blogger che sarà ospite giovedì 17 a 'Todi Città del Libro', che, interpellata dal Primato nazionale sulle polemiche sollevate sul festival dall'Anpi, sottolinea: "La sinistra attacca il Festival di Todi perché da tempo ha perso il contatto con la realtà". E aggiunge: "Alla sinistra dico: tornate nel mondo reale, venite a Todi Città del Libro, a guardarci negli occhi, a parlare, senza etichette, senza odio ideologico, con i piedi per terra".

"Dopo tutto il male che c'è stato in questo anno e mezzo di pandemia, evitiamo di farci del male inutile - dice l'autrice di 'Niente di ciò che soffri andrà perduto' e di altri libri come 'Sposati e sii sottomessa', vero e proprio caso editoriale - Di accusarci inutilmente. E se qualcuno mi vuole definire di destra o sovranista, potrei anche arrabbiarmi e querelare. Mi sono stancata di queste etichette che la sinistra mette a chi non la pensa come loro. Non che ci sia qualcosa di sbagliato nell'essere sovranisti, sia chiaro. Semplicemente, io faccio altro, sono altro".

Miriano si definisce "una cattolica" e racconta di essere stata attaccata per i suoi libri sono "perché io dico che la donna è diversa dall'uomo. E già solo per questo sono bollata come fascista. Il problema a questo punto è il fascismo della sinistra, secondo me. Tutto quello che non aderisce alla loro narrazione di liberazione della donna è fascista".

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