Tokyo 2020, la bolla è già scoppiata: diversi contagi “olimpici”

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Image from askanews web site
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Tokyo, 19 lug. (askanews) - Le rassicurazioni arrivate dal governo giapponese e dal Comitato internazionale olimpico in relazione al rischio Covid per i Giochi olimpici di Tokyo, a quattro giorni dall'inaugurazione già vacillano pesantemente. Si sono moltiplicati già i casi di atleti e di altre figure arrivate in Giappone per le Olimpiadi risultate positive i test.

Dal Comitato organizzatore è arrivata la notizia che tre operatori dei media arrivati ieri dall'estero sono risultati positivi ai test, ma non ci sono al momento altri dettagli. Sempre ieri tre membri della delegazione sudafricana - due atleti e una figura tecnica - sono risultati a loro volta positivi al tampone.

Questa notizia potrebbe avere un impatto anche da un punto di vista sportivo. I contatti diretti di questi due calciatori e dell'analista video infettati sono 21 e fra tre giorni la squadra sudafricana dovrebbe giocare la partita di debutto proprio contro il Giappone.

Secondo l'organizzazione, verranno effettuati i test sei ora prima del match e, sulla base del loro esito, si deciderà se svolgere o meno il match.

Finora, dall'inizio del monitoraggio con test PCR nell'ambito dell'organizzazione delle Olimpiadi, iniziato il primo luglio, sono 58 le persone risultate positive al Covid-19.

A fronte di un'opinione pubblica che è preoccupata e contraria allo svolgimento dei Giochi, come dimostrano i sondaggi che quotidianamente si susseguono sui media nipponici, il governo ha imposto regole piuttosto stringenti: doppio test molecolare prima della partenza, un programma vincolante delle attività previste con limitazione per i primi 14 giorni di permanenza esclusivamente alle sedi olimpiche, test molecolare all'arrivo e test per i primi tre giorni (in isolamento, salve esigenze specifiche). Rigido divieto di frequentare esercizi pubblici e richiesta di non avere contatti con la cittadinanza.

"Puntiamo a evitare che si formino cluster epidemici, attraverso una puntuale diagnostica presso il Villaggio olimpico durante lo svolgimento dei Giochi, una gestione delle attività che minimizzi drasticamente i contatti con gli altri e, nel caso si verifichino casi di positività, con il ricovero nella struttura di cura dei positivi e il controllo dei contatti diretti, oltre che con il mantenimento del distanziamento sociale", ha spiegato stamani il portavoce del governo, Katsunobu Kato. "Collaboriamo con il Comitato organizzatore e con il Cio per svolgere Giochi olimpici in sicurezza".

L'equilibrio tra la sicurezza e la possibilità di svolgere Olimpiadi degne di questo nome è tuttavia difficile. Lo si può vedere, per esempio, all'aeroporto internazionale di Narita, dove le delegazioni e la stampa stanno arrivando in massa e ci sono pesanti difficoltà per gestire le procedure di accertamento, accredito e soprattutto verifica dello stato di salute in merito al Covid. Le attese possono durare anche oltre le sette ore.

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