Tokyo in controtendenza: BoJ conferma politica monetaria espansiva

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Roma, 21 lug. (askanews) - La Banca del Giappone (BoJ), in controtendenza rispetto alle altre principali banche centrali, ha confermato oggi la sua politica monetaria espansiva, anche a fronte dell'inflazione al consumo in crescita.

Il board dell'istituto guidato da Haruhiko Kuroda ha diffuso una previsione media della core inflation - che esclude gli alimentari freschi - del 2,3 per cento, rispetto alla previsione dell'1,9 per cento diffusa tre mesi fa.

Tuttavia, la BoJ prevede che la fiammata dei prezzi dovrebbe moderarsi nell'anno fiscale 2023, scendendo all'1,4 per cento, anche se quest'anno dovrebbe essere superiore al target di stabilità posto dalla banca centrale, che è del 2 per cento.

La stima di crescita per l'anno fiscale 2021, terminato ad aprile, è stata abbassata al 2,4 per cento rispetto al 2,9 per cento. Una cresciuta dei prezzi comparativamente più limitata di quella degli altri paesi occidentali, a partire dagli Usa dove a giugno ha raggiunto il 9,1 per cento, il dato più alto da 40 anni a questa parte.

La divergenza tra le politiche monetarie della Fed - che quest'anno ha alzato il tasso di sconto dell'1,5 per cento - e della BoJ ha messo già sotto pressione lo yen, che ha raggiunto il minimo in 24 anni rispetto al dollaro. Oggi la moneta verde vale 138,4 yen, dopo aver raggiunto il picco di 139.

I tassi d'interesse più alti e in crescita negli Usa stanno attirando gli investitori verso i bond americani, causando così un deprezzamento dello yen.

La Fed avrà la sua prossima riunione di politica monetaria il 26-27 luglio. Intanto anche la Banca centrale europea oggi dovrebbe alzare per la prima volta in 11 anni i tassi d'interesse, per cercare di contenere la fiammata inflazionistica.

Ma questo non sembra aver fatto cambiare idea alla BoJ. Oggi ha lasciato a zero il tasso a 10 anni e a -0,1 per cento quelli a breve, promettendo di acquistare bond del govenro senza limiti in base alla sua politica di "controllo della curva dei rendimenti": la banca centrale s'è impegnata a mantenere sotto controllo la curva dei rendimenti conducendo operazioni illimitate al tasso disso dello 0,25 per cento per ogni giorno di contrattazione.

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