Tokyo2021, Cio punta ad avere atleti vaccinati contro Covid

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 7 gen. (askanews) - Il Comitato internazionale olimpico (Cio) vorrebbe far vaccinare contro Covid-19 gli atleti che parteciperanno ai Giochi olimpici e paraolimpici di Tokyo che sono previsti per il mese di luglio, dopo essere stato rimandati lo scorso anno a causa della pandemia. L'hanno detto fonti del governo mondiale dello sport al Guardian, pur precisando di non voler "saltare la fila" nei programmi di vaccinazione.

Le informazioni ricevute dal Guardian vengono mentre diversi paesi sono interessati da una nuova pesante ondata di contagi. Tra questi lo stesso Giappone, che oggi ha avuto quacosa come 7.500 nuovi casi, oltre 2.400 dei quali a Tokyo.

Dick Pound, uno dei membri del Cio, ha detto martedì a Losanna che non sarebbe uno scandalo se gli atleti saltassero la fila e questo sarebbe "il modo più realistico" per riuscire comunque a svolgere le Olimpiadi. Anche perché, da dire di Pound, si tratterebbe di un'aliquota piuttosto limitata di vaccini, rispetto a platee che sono composte da milioni di persone per ogni paese.

Il Cio, al Guardian, ha spiegato che la situazione è più articolata di come è stata rappresentata da Pound. Ma ha anche detto che farà "tutti gli sforzi per avere quanti più partecipanti possibili" vaccinati.

Recentemente il presidente del Cio Thomas Bach ha incoraggiato gli atleti a vaccinarsi prima di Tokyo 2020, ma ha anche chiarito che non sarà obbligatorio per i partecipanti. Anche perché alcuni atleti potrebbero avere riserve di natura religiosa, per esempio rispetto al fatto che uno degli stabilizzatori ampiamenti utilizzati per i vaccini contiene una gelatina originata dal maiale.

Il Cio ha anche detto che l'assitenza per avere quanti più atleti vaccinati possibile punta a "contribuire ulteriormente a un ambiente sano per i Giachi, ma anche per rispetto al popolo giapponese, perché sia certo che verrà fatto il possibile non solo per proteggere i partecipanti ma anche per proteggere il popolo giapponese, avendo quanti più visitatori possibile vaccinati".