Tokyo2021, organizzazione verrà offerta a ministra Hashimoto

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 feb. (askanews) - Dopo la brutta figura delle dichiarazioni sessiste dell'attempato ex primo ministro Yoshiro Mori, che si è dovuto dimettere dall'incarico di presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo 2021, la lista dei possibili successori sembra ormai essere limitata a un solo nome: la ministra delegata alle Olimpiadi Seiko Hashimoto. Lo riferiscono i media giapponesi.

La commissione che è stata creata per selezionare il nuovo capo dell'organizzazione dei Giochi, rimandati lo scorso anno e in realtà in forse anche quest'anno a causa del Covid-19, chiederà domani a Hashimoto la sua disponibilità ad accettare la nomina.

Interpellata dall'agenzia di stampa Kyodo, Hashimoto non ha voluto rispondere sostenendo che accettare o meno la nomina è una "questione personale". Ma il suo profilo è quello perfetto: l'esponente politica del Partito liberaldemocratico del premier Yoshihide Suga, in una vita precedente è stata una pattinatrice sul ghiaccio e una ciclista su pista di peso internazionale. Ha partecipato a sette Olimpiadi, tra estive e invernali, ottenendo anche una medaglia di bronzo ad Albertville nel 1992 nel pattinaggio.

Soprattutto è una donna e il suo compito principale, se accetterà, sarà quello di far dimenticare le sgradevoli dichiarazioni di Mori, il quale in un incontro ha pensato di dichiarare che "le riunioni a cui partecipano le donne durano di più, perché le donne si sentono in competizione e se dai la parola a una, le altre sentiranno a loro volta il bisogno di parlare".

Mori, poi, è riuscito a indisporre ulteriormente l'opinione pubblica, perché giovedì scorso - alla vigilia delle dimissioni - pare abbia offerto il posto a Saburo Kawabuchi, un 84enne ex presidente della federcalcio giapponese. E, anche se ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni, non è stato certo perdonato.