Tokyo2021, sponsor giapponesi in difficoltà per incertezza

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 16 feb. (askanews) - L'incertezza sullo svolgimento delle Olimpiadi di Tokyo, già rimandate dallo scorso anno a quest'estate a causa della pandemia, sta costando caro agli sponsor, alcuni dei principali marchi giapponesi. Oltre a questo questo ci si mette anche la gestione maldestra della comunicazione, come accaduto con lo scandalo delle recenti dichiarazioni sessiste dell'ex capo del comitato organizzatore, l'attempato ex premier Yoshiro Mori, che si è dovuto dimettere. Lo racconta oggi il Nikkei Asia.

Sono 15 i "golden sponsor" del grande evento che si dovrebbe tenere quest'estate ma che è in forse a causa del permanere della situazione critica in tutto il mondo dovuta al Covid-19. In tutto le compagnie giapponesi che hanno deciso di associare il loro nome all'evento sono 68.

Una di quelle che se la sta vedendo peggio - spiega il Nikkei - è il gigante dell'immobiliare Mitsui Fudosan, che gestisce un complesso residenziale sulla Baia di Tokyo, che oggi è ancora il Villaggio olimpico. La dilazione dei Giochi ha costretto la compagnia a comunicare - via mail e telefono - agli acquirenti degli appartamenti che avrebbero dovuto aspettare un altro anno o, alternativamente, cancellare l'acquisto. Ma la dilazione costa e 24 acquirenti hanno denunciato la Mitsui Fudosan.

"Usando la scusa della pandemia da coronavirus, hanno cambiato unilateralmente le condizioni, ha accusato un cliene ce si sarebbe dovuto trasferire nel 2023 ma che ora dovrà trovare sistemazione per un altro anno, con costi importanti.

Nell'anno fiscale 2020-2021, che si conclude a marzo, la Mitsui Fudosan stima un calo degli utili del 29 per cento.

Altra azienda duramente colpita, tra gli sponsor, è il gigante della pubblicità Dentsu. Ieri la compagnia ha comunicato perdite per 159 miliardi di yen (1,5 miliardi di dollari) per il 2020. Non si tratta di un risultato collegato alle Olimpiadi, ma a operazioni fatte all'estero. Tuttavia la Dentsu aveva puntato moltissimo sui Giochi e l'incertezza rischia di mortificare le speranze di ripresa.

Un altro grande marchio nipponico che potrebbe avere un brutto colpo è l'Asics. Ieri le azioni della compagnia di abbigliamento sportivo sono calate del 10 per cento. Ci si aspettavano vendite per 200 miliardi di yen (1,9 miliardi di dollari) per i Giochi. Il 2020 è stato chiuso con perdite per 2,3 miliardi di yen (quasi 22 milioni di dollari).

La situazione sembra dare ragione alle molte compagnie nipponiche che, quando a novembre la tv pubblica NHK fece un sondaggio tra le corporation sull'opportunità o meno di sponsorizzare le Olimpiadi, dissero per il 9 per cento di considerare non utile diventare sponsor e per il 64 per cento di non essere certi di recuperare il loro investimento. Inoltre, un sondaggio del giornale Yomiuri shimbun, recentemtne, ha rivelato che il 61 per cento dei giapponesi vorrebbe che le Olimpiadi venissero di nuovo rimandate o cancellate.