Tolfa, al via la 30esima edizione del Torneo rionale dei Butteri

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Roma, 26 lug. (askanews) - Prende il via oggi a Tolfa la 30esima edizione del Torneo rionale dei Butteri, che proseguirà nella località laziale fino a domenica 28 luglio.

Il Torneo dei Butteri è un vero e proprio spettacolo all'insegna della tecnica equestre, della tenacia e della grinta dove si sfidano l'esperienza, l'impegno, l'entusiasmo e il lavoro di squadra di tutti i rioni. Tale evento ha non solo una valenza culturale correlata alla tradizione locale, ma ha anche il pregio di tenere in vita i settori dell'allevamento di cavalli autoctoni e i settori artigianali della produzione della sella, dei finimen­ti e dell'abbigliamento.

Questa competizione sportiva equestre, dove i pro­tagonisti sono i cavalli e i butteri, è un veicolo importante per diffondere la conoscenza del patri­monio equino tolfetano legato al turismo, alla tutela dell'ambiente, ai paesaggi, alla promozione del territorio ed è anche un appuntamento imperdi­bile per tutti gli appassionati della natura e degli iti­nerari dedicati al mondo del cavallo.

La manifestazione è nata nella seconda metà degli anni '60, quando l'allora presidente dell'Associazione ProLoco, Ins. Giuseppe Rocchi or­ganizzò anche a Tolfa una gimkana equestre, su proposta di Roberto Perfetti, che con il suo cavallo aveva partecipato a varie edizioni della Quintana di Foligno. Alla gimkana fece partecipare i numerosi Butteri locali vestiti dei tipici costumi con l'idea che l'evento avrebbe sicuramente rappresentato una importante attrazione turistica, utile per lo sviluppo delle attività artigianali e commerciali del paese.

La manifestazione fu chiamata "Torneo dei Butteri" proprio in omaggio a quei cavalieri Tol­fetani che ne sarebbero diventati i grandi prota­gonisti e come sede del Torneo fu scelto inizialmente il campo sportivo e successivamente il Polo Fieristico in Località "La Nocchia".

La prima edizione si svolse nella ricorrenza di Sant'Egidio, patrono di Tolfa, dell'anno 1968, alla presenza di migliaia di spettatori entusiasti, provenienti anche da molti paesi, che decretarono immediatamente il successo della manifestazione.

Ancora oggi il Torneo, che si svolge l'ultima domenica di luglio, continua ad essere un'importante manifestazione, se­gno di una continuità che dimostra il radicamen­to dell'iniziativa nel cuore dei Tolfetani, attaccati alle loro tradizioni e ad un passato nel quale, nonostante le "modernità", continuano ad individuare un preciso punto di riferimento culturale e sociale.

Le squadre partecipanti, composte da tre cavalieri, in rappresentanza di tutti i rioni del paese sono: la Sughera, la Lizzera, il Casalaccio, la Rocca, i Cap­puccini, il Bassano, il Poggiarello ed il Battaglione. La sera prima del Torneo Rionale si fa festa in ogni rione e la sera dopo il Torneo si festeggia nel rione vincitore. Il torneo è diviso in tre prove: il gioco dell'anello, il gioco del cappello e il gioco del vitello, come in una vera giornata da buttero. In questo caso la squadra composta da tre cavalieri entra in cam­po, si posiziona in una zona contrassegnata ed aspetta l'entrata del vitello. Quando parte il tempo i cavalieri devono prendere il vitello per le corna con la lacciara, atterrarlo, impastoiarlo, girarlo, mercar­lo e posizionare il merco al centro del canapo per chiu­dere il tempo. Va ricordato pure che vengono sor­teggiati i vitelli precedentemente numerati. La squadra vincitrice del torneo rionale è qualificata di diritto al torneo regionale, che si svolge il 15 agosto, invece le squadre provenienti da altri paesi devono sottoporsi alle qualifi­cazioni.