Tolo Tolo, la battuta di Checco Zalone su Vibo Valentia: è polemica

Tolo Tolo

In uscita il 1 gennaio, il nuovo film di Checco Zalone ha già registrato incassi da record, sfiorando i 9 milioni il primo giorno di proiezione nei cinema. Con queste cifre, Tolo Tolo è diventato il film con il maggiore incasso di sempre nella storia del cinema italiano per le prime 24 ore di programmazione, ma fa discutere la presenza di una battuta che prende di mira la città di Vibo Valentia.

Tolo Tolo, battuta su Vibo Valentia

L’ultimo film di Zalone è differente dai precedenti. Infatti tocca il tema abbastanza spinoso dell’immigrazione. L’attore e regista osserva la questione inserendosi al suo interno, così da poter guardare i minimi dettagli e utilizzare una comicità mirata e provocatoria. Sono provocazioni e battute divertenti, dunque, ma che fanno riflettere. Eppure, allo stesso tempo, non a tutti possono piacere e qualcuno ne è sempre la vittima. Nel caso di Tolo Tolo in una scena i bersagli sono stati i calabresi.

Nel film Checco Zalone assiste a una conversazione telefonica tra il comandante di una nave e l’autorità portuale. Dalla barca di sente la domanda iniziale:”Con quale porto sto parlando?” e le autorità rispondono “Marina di Vibo Valentia“. A questo punto è il turno di Zalone, il quale interviene prima riferendosi al porto: “Aspettate un attimo, ve lo facciamo sapere noi se sbarchiamo”. Successivamente, si volta verso i migranti e dice:”Torniamo in Africa, è meglio, ci vogliono far sbarcare a Marina di Vibo Valentia, su dai, un minimo di dignità“.

L’ironia pungente della battuta non ha lasciato incolumi i calabresi, i quali hanno fatto sentire la propria voce in merito, non contenti di essere derisi.