Tonno in scatola: in 2020 50% italiani ne ha aumentato il consumo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 24 mar. (askanews) - E' aumentato il consumo di tonno in scatola tra gli italiani durante la pandemia. Secondo la ricerca "Il consumo di tonno in scatola durante il lockdown", realizzata da Doxa per Ancit (Associazione Conservieri Ittici e delle Tonnare), un italiano su 2 ne ha aumentato il consumo durante i mesi di lockdown, scegliendolo per la sua capacità di conservarsi a lungo e facilmente (78%), per la sua accessibilità (47%), perché è un valido sostituto del pesce fresco (44%) ed è un alimento gratificante che aiuta a sopportare i momenti difficili (38%), rivelando un comportamento d'acquisto legato alla sua dimensione più emotiva. Il tonno è visto quindi come comfort food ideale, non solo per essere consumato da soli (situazione citata dal 17% degli intervistati) ma anche in compagnia con il proprio compagno/partner (67% delle citazioni) o con i figli (43%) solitamente abbinato ad altri alimenti.

La ricerca è nata per indagare come è cambiato l'acquisto e il consumo di tonno in scatola in un momento storico così eccezionale. Secondo i dati, da marzo ad oggi è aumentato il suo consumo ed è cambiato il suo percepito. Nelle settimane dell'inizio dell'emergenza, i consumi di tonno in scatola sono incrementati del +33,6%. Mentre nei primi 5 mesi del 2020 le vendite a volume si sono attestate a 33.810 tonnellate, dato cumulativo delle categorie tonno sott'olio, al naturale e filetti di tonno.

E il tonno in scatola non è l'unica conserva ittica consumata comunemente dagli italiani, soprattutto nell'ultimo anno. Infatti, tra chi abitualmente consuma del tonno in scatola, c'è un 64% che compra anche lo sgombro (59% tra i più giovani), a seguire le alici (54%, 47% tra i più giovani) e il salmone (50%, 52% tra i più giovani). E i dati di consumo dei primi 5 mesi del 2020 confermano che sul totale delle conserve ittiche (tonno in scatola, sgombri, sardine, acciughe, salmone e altri prodotti) di 41.452 tonnellate, oltre al tonno in scatola si sono registrati risultati interessanti soprattutto per acciughe (1.650 tonnellate) e sgombri (2.586 tonnellate).