Tonno in scatola, durante lockdown consumi aumentati del 33%

Red/Apa

Roma, 23 giu. (askanews) - Il tonno in scatola si conferma come uno dei comparti pi virtuosi dell'industria alimentare italiana. Nel nostro Paese, il 2019 ha registrato un valore di mercato di circa 1,32 miliardi di euro (+1,7% rispetto al 2018) con una produzione nazionale di oltre 74.000 tonnellate (+0,25%) mentre il consumo da parte degli italiani ha toccato quota 153.00 tonnellate (circa 2,5 kg pro capite), per un settore che conta circa 1.500 addetti. Nello stesso arco di tempo, le esportazioni hanno raggiunto quota 25.703 tonnellate (+3,5%), confermando un crescente interesse per il nostro prodotto all'estero.

Quella dell'export una crescita lenta, ma segna una tendenza costante. Negli ultimi 5 anni (2014 - 2019) si registrato un incremento del +24% delle esportazioni, in cui prevalgono i Paesi dell'UE (circa 18.700 tonnellate nel 2019) come Germania, Grecia, sui Paesi terzi (poco meno di 7.000 tonnellate) come Canada, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Mentre le importazioni si sono attestate a 94.607 tonnellate (- 8,62%). Per quanto riguarda il comparto conserviero ittico che, oltre al tonno in scatola, comprende anche le altre conserve, quali sgombri, acciughe, sardine, ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare) stima un fatturato 2019 di circa 380 milioni, per un valore totale di tutte le conserve ittiche di oltre 1 miliardo e 700 milioni.

Nel 2020, il Coronavirus ha cambiato le nostre abitudini, i nostri modi di vivere la quotidianit ma anche la composizione del carrello della spesa alimentare, premiando soprattutto quei prodotti a lunga conservazione, nutrienti, sicuri, convenienti e "ready to use", come le conserve ittiche. Le linee guida sono arrivate anche dal'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit), che nei "Suggerimenti alimentari e nutrizionali durante l'auto-quarantena", ha indicato gli alimenti ad alto valore nutrizionale, convenienti, accessibili e con una lunga shelf-life, con un focus sulle conserve ittiche, buone fonti di proteine ad alto valore biologico, vitamine, sali minerali, Omega 3, che possono costituire una salutare aggiunta a insalate, pasta o pane integrale.

I consumatori italiani hanno percepito queste valenze e, secondo le elaborazioni di ANCIT, durante il lockdown, il tonno in scatola si rivelato protagonista del carrello della spesa con consumi molto elevati (+33,6% nelle settimane dell'inizio dell'emergenza). Mentre nei primi 5 mesi del 2020 le vendite a volume del totale delle conserve ittiche (tonno in scatola, sgombri, sardine, acciughe, salmone e altri prodotti) aumentato attestandosi ad un totale di 41.452 tonnellate (dati aggiornati a maggio 2020), con incrementi che si mantengono a due cifre quasi per tutte le tipologie, con risultati interessanti soprattutto per il tonno in scatola (con un totale di vendite a volume di 33.810 tonnellate, dato cumulativo delle categorie tonno sott'olio, al naturale e a filetto, +26%), per acciughe (1.650 tonnellate, +24%) e sgombri (2.586 tonnellate, +26%). I dati di consumo confermano una crescita importante della domanda di tonno in scatola da parte del consumatore italiano, che lo considera un prodotto sicuro, salubre, gustoso, pratico e conveniente.

"Il 2019 stato un anno positivo per l'industria delle conserve ittiche - afferma Simone Legnani, Presidente di ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri ittici e delle Tonnare) - Seppur il carrello della spesa stia cambiando, il tonno in scatola uno di quegli alimenti che non manca mai, in grado di coniugare gusto, salute e allo stesso tempo risparmio: parliamo infatti di un alimento che, grazie all'impegno dell'industria di trasformazione, fornisce proteine nobili ad un costo tra i pi convenienti, mantenendo intatte le propriet nutritive del prodotto fresco. Nel 2020 abbiamo dovuto affrontare un'emergenza senza eguali. Il settore si organizzato per garantire anzitutto la salute delle persone all'interno dei propri impianti e per continuare a soddisfare le richieste dei consumatori. Soprattutto nelle prime fasi dell'emergenza, le aziende conserviere ittiche hanno dovuto far fronte a mille difficolt operative. encomiabile il loro contributo per garantire gli approvvigionamenti di prodotto a sostegno delle famiglie italiane. Il settore ha dato prova di grande responsabilit sociale".