Torino, Appendino: commissariamento Teatro Regio inevitabile

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Torino, 8 giu. (askanews) - Il Commissariamento del Teatro Regio di Torino " inevitabile". Parola della sindaca di Torino, Chiara Appendino, che in consiglio comunale ha ricordato che secondo la legge quando un ente lirico chiude i conti economici di due esercizi consecutivi con una perdita superiore al 30% del patrimonio disponibile un percorso obbligato. Il patrimonio disponibile del Regio di 4,711 mln a fronte di un disavanzo di circa 2,5 mln, "che rappresenta il 53%, percentuale che supera di gran lunga il 30% del patrimonio disponibile", ha fatto notare Appendino, che a proposito del teatro ha parlato di "situazione di gravit eccezionale" e "insostenibile". "La scelta complessa, dolorosa e dirompente ma fatta per innescare una ripartenza duratura", ha chiarito Appendino.

"Dal 2015 ad oggi - ha ricordato la sindaca - per chiudere i bilanci della Fondazione Teatro Regio si sono dovuti erogare contributi straordinari o procedere ad anticipazioni degli stanziamenti triennali da parte dei soci fondatori per un valore di circa 10 milioni di euro, con una perdita tendenziale di circa 2 milioni annui. Questi interventi da parte dei soci non hanno tuttavia portato alla risoluzione dei principali problemi del teatro che sono sostanzialmente tre: un debito accumulato che ammonta a oltre 28 milioni di euro, un disavanzo strutturale di gestione intorno ai 2.5 milioni, una conseguente crisi di liquidit strutturale".

La sindaca ha ribadito che l'obiettivo risanare il teatro, ristrutturando il debito e ripatrimonializzando la fondazione senza toccare i livelli occupazionali. "Tuteleremo il livello occupazionale anche per i tempi determinati", ha ribadito Appendino.