Torino, Belotti al bivio: rinnova o va sul mercato. Cairo fissa l'incontro

Andrea Piva
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Convincere Andrea Belotti a restare al Torino a vita, diventando sempre più il simbolo e la bandiera della squadra granata: è questo l’obiettivo di Urbano Cairo. Un sogno neanche troppo segreto, considerato che più volte il presidente (ma anche il dt Davide Vagnati) ha spiegato di voler continuare a vedere giocare il Gallo con la maglia del Toro. Per questo motivo nelle prossime settimane, non appena la sessione invernale di calciomercato sarà chiusa, il massimo dirigente granata incontrerà il procuratore del centravanti per cercare di chiudere la trattativa per il rinnovo.

CONTRATTO IN SCADENZA NEL 2022 - Trattativa che è in realtà iniziata già da diverso tempo e che Vagnati sta portando avanti. “Nelle prossime settimane ci vedremo con il suo agente, con cui Vagnati è in contatto da tempo, cercheremo di raggiungere un accordo” ha spiegato Cairo nel corso della conferenza stampa di presentazione del neo tecnico Davide Nicola. Ricordiamo che l’attuale contratto che lega Belotti al Torino ha come scadenza quella del 30 giugno 2022: non c’è quindi molto tempo per riuscire ad arrivare a un accordo sul prolungamento. Senza le firme sul nuovo contratto entro la fine della stagione in corso, infatti, Belotti finirebbe inevitabilmente sul mercato: il Torino non può certo permettersi di perdere a parametro zero un giocatore che fino a poco tempo fa era valutato 100 milioni di euro.

IL GALLO VALUTA LE AMBIZIONI DEL TORO - Le prossime settimane saranno dunque importanti per capire qual è la volontà dello stesso attaccante: se legarsi a vita al Torino o se provare una nuova esperienza in un’altra squadra. Certo è che, anche in caso di rinnovo, la permanenza di Belotti in granata nel prossimo futuro non sarebbe comunque certa: sarà fondamentale il mantenimento della categoria da parte della squadra granata (al momento è in piena zona retrocessione), così come nella scelta del Gallo sarà importante capire quali sono i progetti e le ambizioni reali della società. Difficilmente vorrà continuare a lottare per non retrocedere.