A Torino celebrati i 110 anni dalla nascita Rita Levi Montalcini

Pol/Tor

Roma, 17 set. (askanews) - La vicepresidente del Senato Anna Rossomando ha partecipato questo pomeriggio all'iniziativa "Due vite per la ricerca", organizzata a Torino dall'Accademia di Medicina a 110 anni dalla nascita della senatrice Rita Levi Montalcini, portando i saluti istituzionali del Senato.

"L'iniziativa di oggi ha il merito di celebrare i 110 anni dalla nascita di Rita Levi Montalcini, una figura che sarebbe giusto ricordare con sempre maggiore attenzione e frequenza. Per me è un grande onore rappresentare l'Istituzione dove Rita Levi Montalcini fu nominata nel 2001 senatrice a vita, uno dei massimi istituti che la Repubblica tributa, oltre agli ex Presidenti della Repubblica, a cittadini italiani, come recita la Costituzione, che abbiano "illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario" ha esordito la vicepresidente Rossomando.

"La senatrice a vita lavorò in particolare - ha ricordato Rossomando, rimarcando l'attività istituzionale oltre che scientifica di Rita Levi Montalcini negli anni passati a Palazzo Madama - nelle commissioni Giustizia, Istruzione, Sanità, oltre che nella Commissione straordinaria per la tutela e promozione dei diritti umani. Negli anni a Palazzo Madama si interessò e lavorò attivamente a iniziative legislative in linea con la sua attività scientifica e i suoi valori."

"E' fondamentale ricordare il valore scientifico e l'impegno civile di Rita Levi Montalcini, una donna che con energia e passione ha contribuito ad internazionalizzare la scienza italiana, a riscattare le donne a lungo estromesse dalle professioni intellettuali e dal 1901 ad oggi unica donna premio Nobel tra i 20 italiani premiati e unica italiana tra le sole 12 donne premiate" ha proseguito la vicepresidente Rossomando, che poi, citando una frase del cosiddetto "discorso ai giovani" di Rita Levi Montalcini, ha concluso "viviamo in un'epoca di grandi incertezze che generano paure alle quali è necessario dare risposte. Alle classi dirigenti tutte il compito di dare strumenti per affrontare le difficoltà non lasciando nessuno solo, per avere sia la legittimità che la forza di poter dire: non temete niente e guardiamo a un futuro di progresso per i popoli."