Torino, Confesercenti chiede a Regione e Comune tavolo di crisi

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Torino, 20 gen. (askanews) - Subito un tavolo di crisi per il commercio: è la richiesta di Confesercenti a Regione Pimemonte e Comune/Città metropolitana di Torino. Tra le proposte di Confesercenti c'è quella di dimezzare Tari, Tasi e Cosap per i negozi di vicinato e per i mercati.

"I numeri del commercio e la chiusura alla quale è stata costretta la libreria Paravia ci dicono che il tempo è scaduto e che bisogna fare qualcosa subito. Da qui la necessità di uno strumento come un tavolo di crisi che coinvolga le istituzioni, le associazioni di categoria delle imprese e i sindacati dei lavoratori. In media, ogni punto vendita occupa 2,4 addetti tra titolari e dipendenti: la perdita di 837 imprese del commercio nel 2019 a Torino e provincia (dati della Cciaa) ha dunque generato oltre 2.000 disoccupati", ha spiegato Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Torino.

Un trend, ha aggiunto Banchieri, che va avanti da 10 anni e "di cui nessuno parla perché 'non si vede'. Non si tratta di singole fabbriche, su cui giustamente si concentra l'attenzione, come dimostra il dibattito di queste settimane sugli organi di stampa, ma di tantissimi piccoli casi diffusi sul territorio. "Insieme, però, rappresentano una perdita di posti di lavoro pari o superiore a quella di una media azienda che chiude. E allora,fatte la debite differenze di settore e di normativa, l'approccio deve essere lo stesso. Dal tavolo dovranno venire misure per salvaguardare il tessuto dei piccoli negozi e dei mercati della nostra città".

(Segue)