Torino, Confesercenti chiede a Regione e Comune tavolo di crisi -2-

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Torino, 20 gen. (askanews) - "Nell'immediato - è la proposta di Banchieri - proponiamo il dimezzamento di Tari, Tasi e Cosap per i negozi di vicinato e per i mercati. I soldi si ricavino dall'aumento di questi tributi per la grande distribuzione e dall'aumento degli oneri di urbanizzazione per le piattaforme logistiche dei giganti del web, che vanno considerate attività di vendita a tutti gli effetti. Si tratta di una misura non sufficiente, ma senza dubbio darebbe subito un po' di respiro a tante imprese a rischio chiusura e non sarebbe poca cosa, visto che la Tari negli ultimi dieci anni è aumentata in media del 76% e la tariffa di Torino è fra le più alte d'Italia".

Dal tavolo, secondo Confesercenti Torino, dovrebbe emergere un piano di rilancio per il commercio di vicinato.

"Per le librerie, in particolare, proponiamo anche robusti sgravi fiscali sull'affitto dei muri e il vincolo di destinazione d'uso dei locali. Troppe volte abbiamo visto sorgere l'ennesimo punto vendita di una catena al posto di una libreria: non deve più succedere. E intanto speriamo che venga approvata presto la legge che limita al 5% lo sconto sul prezzo dei libri ancora ferma al Senato", ha chiosato il numero uno di Confesercenti.

"Non mi rassegno - ha concluso Banchieri - alla prospettiva di vie completamente svuotate di negozi e percorse incessantemente dai furgoni dei corrieri che consegnano i prodotti ordinati sul web. Non può e non deve essere questo il futuro delle nostre città: che non lo sia è interesse di tutti, non solo dei commercianti. La vivibilità di vie e quartieri è garantita da un commercio diffuso: finora la politica lo ha solo detto, d'ora in poi si impegni a garantirlo con decisioni e comportamenti concreti".