Torino, controlli GdF a badanti e colf: evasi 4 mln di redditi -2-

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Roma, 30 ago. (askanews) - Successivamente a questa preliminare analisi, l'INPS ha provveduto a trasmettere ai militari un elenco dei datori di lavoro che hanno regolarmente provveduto agli obblighi contributivi, tramite i quali si è risaliti al lavoratore domestico.

Altro elemento caratterizzante il servizio è stato l'analisi delle risultanze derivate dai costanti controlli effettuati dalla Finanza agli operatori "Money Transfer"; infatti, molte delle somme trasferite all'estero derivavano proprio dal lavoro domestico prestato e per il quale non veniva pagata alcun tipo di imposta.

I militari di Susa, inoltre, hanno scoperto, nel corso delle indagini, che molti dei lavoratori domestici controllati non solo avevano "nascosto" al fisco i propri redditi, ma avevano addirittura fatto richiesta di agevolazioni per la fruizione di prestazioni o servizi sociali e assistenziali, come ad esempio agevolazioni per l'iscrizione a scuola dei figli o all'università, per il servizio mensa o per la richiesta dell'esenzione del ticket sanitario.