Torino, da assistente a scrittrice: l’esordio di Angela Marrocu

Red
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Image from askanews web site
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Torino, 16 dic. (askanews) - Di giorno assistente del managing director della Fondazione Collegio Carlo Alberto di Torino, think tank e centro di ricerca economico sociale di Compagnia di San Paolo e Università di Torino, nel tempo libero scrittrice e lettrice vorace. E' Angela Marrocu, 45 anni, che ha appena esordito in libreria con il romanzo "Quello che forse sarà", edito da Intrecci. Un romanzo che grazie al passaparola tra lettori sta diventando un piccolo caso editoriale a Torino.

Al centro della vicenda un matrimonio che va in pezzi. Chiara e Marco vorrebbero un figlio, ma non arriva e questo mette in crisi il loro rapporto, portando a galla le insoddisfazioni di lei, dovute anche al fatto che il marito si è chiuso in se stesso e simula che tutto vada bene.

Arriva la rottura tra i due e tra fughe, malintesi, ricerca di nuove consapevolezze ed equilibri si dipana il romanzo, che si chiude con un cauto riavvicinamento tra i protagonisti e un finale aperto.

E se è vero ciò che dice lo scrittore Eshkol Nevo: "La felicità è noiosa, nel cuore di ogni storia davvero buona c'è del dolore", l'esordio di Marrocu ha le carte in regola per farsi notare.

"Non si tratta di una storia autobiografica", ci tiene a precisare Marrocu. "Mi sono ispirata a diverse coppie di amici che avevano affrontato il problema dei figli che non arrivavano - ha raccontato ad Askanews la scrittrice - Ho capito che era una tematica abbastanza diffusa e comune e che poteva essere motivo di una crisi di coppia, ma anche di sensi di colpa tra chi come me invece i figli ce li ha e si trova a dover stare vicino a chi vive questo difficile momento".

Riuscire a conciliare il lavoro, gli impegni familiari e la voglia di scrivere non è stato difficile per Angela Marrocu, che ha all'attivo una laurea in Lingue e Letterature straniere con una tesi di critica letteraria sulla scrittrice uruguaiana Cristina Peri Rossi.

"Ho sempre scritto nella mia vita, ma lo facevo per me. In un periodo in cui miracolosamente sono riuscita a leggere tantissimo, malgrado dovessi occuparmi dei miei figli, mi è venuta in mente questa storia quasi come un flash. Ho iniziato a scrivere. Quasi la metà del romanzo l'ho scritto molto velocemente, poi sono arrivati momenti di stallo, anche di crisi creativa e poca voglia, ma ho tenuto duro e ora sono già al lavoro su un'altra storia", ha confidato Marrocu. Un nuovo romanzo? "Sì, sono proprio all'inizio e poi devo capire come andrà questo libro, questo mio esordio. Certo è che mi piacerebbe poter dare un seguito alla mia attività di scrittrice".