Torino, da Giunta Appendino ok a primo assestamento bilancio

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Torino, 17 lug. (askanews) - Via libera della Giunta Appendino al primo assestamento del Bilancio di previsione della Citta' di Torino. Una manovra, ha spiegato la sindaca del capoluogo piemontese da 130 milioni.

Considerate le minori entrate e quelle maggiori derivanti da finanziamenti statali per 63 milioni e 591mila euro (parte del fondo generale di 3 miliardi e mezzo istituito dal Decreto Rilancio per far fronte alle minori entrate dei comuni e da altri specifici fondi per la compensazione di esenzioni e riduzioni di tasse e canoni locali) e dei risparmi in quota capitale (50 milioni e 263mila euro per effetto della sospensione e della rinegoziazione di mutui e prestiti obbligazionari) risultato possibile procedere a un primo assestamento con l'iscrizione a bilancio di minori entrate per 130 milioni e 73mila euro, una riduzione che determina una conseguente diminuzione del fondo crediti di dubbia esigibilit pari 23 milioni e 800mila euro.

"Non e' una riduzione di spesa in termini di taglio ai servizi", ci ha tenuto a precisare la sindaca di Torino, Appendino. "Grazie al lavoro di risanamento dei conti svolto in questi 4 anni e all'intervento del Governo non solo stiamo lavorando per garantire gli equilibri di bilancio ma anche per accompagnare lo sviluppo della citt", ha aggiunto Appendino.

Tra le misure previste lo stanziamento di 5,7 milioni per le agevolazioni sulla Tari per le fasce pi deboli e, per artigiani e commercianti che hanno dovuto ridurre la loro attivit. Viene limata di un punto percentuale l'Imu a chi affitta alloggi a canoni a regime concordato. Risultano anche incrementati gli stanziamenti per il funzionamento della "macchina comunale", con 2 milioni e 906mila per, in particolare, i comparti socio-assistenziale e istruzione (per il comparto Scuola si aggiungono ai 6 milioni e 859mila euro stanziati con una variazione di Bilancio approvata marted scorso per, tra le altre cose, l'adeguamento e l'adattamento degli spazi didattici e la gestione dei centri estivi), e 600mila euro da destinare ai sistemi informativi.

Inoltre, allo scopo di poter procedere al pagamento di debiti ancora giacenti alla data del 31 dicembre 2020 (pari a 66 milioni e 393mila euro) e al rimborso dell'anticipo di liquidit gi attivata nel mese di marzo 2020 e con scadenza entro la chiusura dell'esercizio 2020 (per 128 milioni e 198mila euro), la Citt di Torino ha usufruito della possibilit concessa dal Decreto rilancio (articoli 115 e 116) per sostenere i comuni sotto il profilo della cassa e dei pagamenti ai fornitori, di effettuare rimborsi sulle anticipazioni di liquidit fino a 30 anni, con ammortamento a partire dal 2022.

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