A Torino da metà giugno aperti giardini dei nidi d'infanzia

Prs

Torino, 3 giu. (askanews) - Saranno aperti a Torino dalla metà di giugno i giardini dei 45 nidi d'infanzia per i bambini tra 0 e 3 anni iscritti nell'anno 2019-2020. La delibera, proposta dall'assessore all'Istruzione del Comune, Antonietta Di Martino, è stata approvata questa mattina dalla Giunta Appendino.

Con questo progetto la Città intende aprire giardini e cortili adatti all'attività all'aperto per piccoli gruppi di bambini fino al 31 luglio.

Il piano sarà realizzato in forza del via libera all'apertura degli spazi verdi e di gioco all'aperto con la presenza di genitori o di un adulto di riferimento consentita dalle norme nazionali per offrire opportunità di incontro, socializzazione e gioco. Una nuova modalità per riavvicinare in modo graduale i bimbi e le loro famiglie al servizio educativo e per concludere il percorso dei bambini "uscenti".

L'idea è considerare i cortili dei nidi comunali a gestione diretta e indiretta come i giardini pubblici dove gli educatori potranno proporre attività a piccoli gruppi di bambini e dialogare con i papà e le mamme. Al riguardo le famiglie dovranno garantire l'osservanza dei comportamenti prescritti dal Protocollo igienico-sanitario e dal patto di corresponsabilità che saranno predisposti dalla Divisione Servizi educativi.

I genitori con i loro piccoli potranno accedere su prenotazione per turni di circa un'ora ed è anche prevista la presenza di fratelli e sorelle adolescenti conviventi fino all'età di l4 anni. In ogni spazio aperto potranno essere presenti contemporaneamente fino a tre nuclei familiari. L'accesso al nido sarà consentito esclusivamente per l'utilizzo dei servizi igienici e dei fasciatoi.

Alcuni dei giardini potranno chiudere l'accesso prima del 31 luglio, nel caso in cui dispongano di spazi condivisi o adiacenti a una scuola dell'infanzia comunale destinati ad essere utilizzati per le attività di bambine e bambini tra 3-6 anni.

"Partendo dalla priorità e dalla salvaguardia della salute degli utenti e dei lavoratori, vogliamo proporre un'esperienza educativa di rinascita e di nuova didattica della vicinanza - ha spiegato Di Martino - che si pone come obiettivo prioritario la relazione educativa in presenza, il ritorno negli spazi conosciuti e alla normalità".

"Alleggeriremo le famiglie, la cui collaborazione è fondamentale per la realizzazione del progetto, che potranno usufruire di un luogo conosciuto e sicuro per i bambini, ritrovare le educatrici e una dimensione incoraggiante per guardare al futuro", ha aggiunto l'assessore.