Torino, difende l'amico da insulti razzisti: picchiato calciatore

redazione web
Gianluca Cigna - Foto tratta da Facebook

Aggredito dai giocatori avversari per aver difeso un compagno di squadra da insulti razziali. E' successo domenica a Torino a Gianluca Cigna, al termine della partita del campionato di terza categoria tra Villaretto e Mappanese. "Quando sono uscito dagli spogliatoi c'era un gruppetto di avversari, tra cui questo ragazzo con cui ci eravamo presi a parole in campo, che continuava a stuzzicarmi. Sono andato al bar, ho preso una birra in un bicchiere di plastica. Quando sono uscito dal bar lui era ancora lì, gli ho tirato il bicchiere ed è successo il parapiglia", ha spiegato lo stesso Cigna in un video pubblicato online dalla società sportiva.

Il calciatore si trova da ieri all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, ha una grave ferita al cranio, poco al di sopra dell'occhio sinistro, che richiede un intervento chirurgico. Non è comunque in pericolo di vita. "Sono finito a terra perché mi ha tirato un pugno - ha detto il giocatore -. Non ho più visto nulla, ma pare che poi suo padre mi abbia sbattuto contro una macchina e sono caduto per terra. Non ho mai perso conoscenza".

Sempre su web è arrivata la risposta di un dirigente della squadra avversaria, che nega ci sia stato un agguato ai danni dell'avversario: "Sembra che la squadra della Mappanese abbia fatto un agguato al giocatore, ma non è così. Siamo stati attaccati da alcuni giocatori della squadra avversaria perché dicono che abbiamo offeso un giocatore di colore" perché avrebbe "menato come un fabbro per tutta la partita ed è stato espulso per una gomitata a un nostro giocatore", si legge sul profilo Facebook del dirigente.

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