A Torino due tavoli per affrontare crisi del commercio

Prs

Torino, 29 gen. (askanews) - Tributi, semplificazione burocratica e misure di sostegno al commercio di vicinato: questi in sintesi i temi che verranno affrontati da due tavoli che verranno istituiti da Ascom, Confesercenti e Comune di Torino, dopo il grido d'allarme lanciato dalle associazioni di categoria sulla crisi del commercio nel capoluogo piemontese. E' quanto è emerso al termine dell'incontro tra le associazioni e l'assessore al Commercio, Alberto Sacco.

Accanto a temi come la riduzione dei tributi locali, aumento della possibilità di rateizzazione, istituzione di un fondo di sostegno per le attività commerciali danneggiate dai cantieri, riduzione dell'Imu in caso di affitti concordati, ristrutturazione delle aree mercatali e rinnovo della concessione dei posti, Ascom e Confesercenti puntano al "riconoscimento del commercio di prossimità come servizio essenziale alla città con nuove regole chiare su e-commerce, grande distribuzione e abusivismo". Inoltre le associazioni reclamano più accessibilità al centro di Torino, il decoro urbano e la rioccupazione dei locali sfitti, grazie alla sottoscrizione di accordi con i proprietari.

"È l'inizio di un percorso che l'amministrazione sostiene con convinzione"ha detto l'Assessore al Commercio Alberto Sacco, che si è detto convinto "che il commercio di vicinato sia una ricchezza per Torino, che va sostenuta con azioni concrete e con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti".

Soddisfatta Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia: "Finalmente si possono programmare concrete azioni di sostegno al commercio cittadino, comparto vitale che deve essere tutelato. È evidente la stretta correlazione fra declino del commercio e decadimento delle città. Ascom e le sue imprese sono pronte a dare il proprio contributo alla definizione di nuove regole e forti azioni di intervento in un settore che continua a pagare la contrazione dei consumi e gli effetti della crisi economica".

Anche il presidente di Confesercenti, Giancarlo Banchieri ha espresso soddisfazione, perché è stata accolta l'istanza dell'associaizone da lui presieduta , che nei giorni aveva chiesto un tavolo di crisi, sottolineando "la necessità di affrontare i problemi del commercio con un approccio complessivo e sistematico, sul modello delle crisi aziendali nel settore industriale". "Un approccio innovativo, che crediamo sia l'unico adatto alla situazione di difficoltà strutturale che vive il commercio", ha chiosato Banchieri.