A Torino i No Green Pass sfilano con i No Tav

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(Photo: TINO ROMANOANSA)
(Photo: TINO ROMANOANSA)

È stato un sabato di allerta, il 17esimo consecutivo animato dalle proteste contro il Green Pass, il primo con le nuove restrizioni imposte dal Viminale che prevedono il divieto dei cortei in “aree urbane sensibili”, centri storici e vie dello shopping, per lo stato d’emergenza dovuto al Covid. I cortei, che hanno coinvolto diverse città italiane, hanno visto anche una commistione di proteste: a Torino il movimento No Tav ha risposto all’invito e si è unito alla marcia No Pass. A Napoli al corteo dei disoccupati “7 novembre” si sono uniti anche alcuni contrari alla certificazione verde. In migliaia hanno manifestato a Milano, lasciando il centro della piazza a Robert Kennedy jr, figlio di Bobby, noto per le sue posizioni No Vax e disconosciuto per questo dalla famiglia. Parte del corteo - così come accaduto a Trento e Torino - ha infranto il divieto, superando la zona rossa. Assembrati e senza mascherine, i manifestanti hanno scandito i consueti cori: “La gente come noi non molla mai”, “Giù le mani dai bambini”.

No TAV, No Pass - “Il movimento No TAV sbaglia a non unirsi a noi”. Il biasimo era partito da Ugo Mattei, giurista e docente universitario, già candidato a sindaco di Torino alle ultime elezioni amministrative. Così, parlando dal furgone, ha aperto La marcia dei no Green pass nella città della Mole. Dopo un sit in in piazza Castello, i manifestanti guidati da Mattei hanno sfilato per il centro, nonostante i divieti del Viminale. Quando il corteo ha raggiunto la stazione Porta Nuova, si è unito anche un contingente di militanti No Tav. Il gruppo proveniente dalla Valle di Susa, come ha detto uno speaker, “sta cercando di allestire una rete No Green pass”. Tra i 3mila manifestanti, anche Marco Liccione del gruppo La Variante Torinese: “Nessuno può fermare il popolo unito. Gli insensati tentativi di Palazzo Chigi di opprimere il legittimo dissenso, sono falliti. I sit- in proseguiranno a oltranza fino a quando il Governo non eliminerà l’ obbligatorietà, in Italia, del Green pass e Mario Draghi non si dimetterà insieme a tutto il suo esecutivo”.

Con i senza lavoro in piazza a Napoli anche i No Vax - I gruppi della sinistra radicale, convocati a Napoli dal “Movimento 7 Novembre” per una manifestazione “per il lavoro” e contro l’inchiesta per associazione a delinquere nei confronti di alcuni aderenti al Movimento, ha sfilato in corteo con un migliaio di persone, 5mila per gli organizzatori. Il tema centrale della manifestazione è stato il lavoro, Green Pass e vaccini sono rimasti solo sullo sfondo. Ma i disoccupati del Movimento hanno distribuito volantini nel quale il Green pass viene definito “uno strumento di controllo sociale” e a tratti dal corteo, tra slogan anni ’70, come “pagherete caro, pagherete tutto ” è echeggiato il coro caro ai no pass e no vax “la gente come noi non molla mai”.

È finito in parità il braccio di ferro con le forze dell’ordine che avevano inizialmente vietato il corteo, in base alle nuove norme del Viminale. Non è stata violata la “zona rossa” istituita dalla Questura che ha blindato la zona di Santa Lucia, per impedire ai manifestanti di raggiungere la sede della Giunta regionale. Qualche momento di tensione si è avuto al passaggio davanti all’edificio della Questura, in via Medina, dove sono stati accesi fumogeni rossi e fuochi di artificio, ma non c’ è stato nessun contatto tra polizia e manifestanti.

In migliaia a Milano con Robert Kennedy Jr - Sono riusciti a entrare in piazza
Duomo a Milano i manifestanti No green pass dopo aver aggirato il cordone delle forze dell’ordine utilizzando diverse vie laterali. Qualche momento di tensione ha portato le forze dell’ordine anche ad allontanare un paio di persone.

Circa 4mila persone sono arrivate nella piazza dell’Arco della Pace per la manifestazione contro il vaccino promossa da Robert Kennedy jr, terzogenito di Bob Kennedy e nipote di John Fitzgerald Kennedy, e dalla sua associazione Children’s Health Defense.

“Il Green pass è un colpo di stato, uno strumento che usano per toglierci i diritti, non è una misura sanitaria ma uno strumento di controllo della nostra vita. Uno strumento di sorveglianza”, ha detto dal palco Bob Kennedy jr, “In Usa ci hanno preso tutti i diritti, quello alla proprietà privata e a lavorare, e non solo lì è successo - ha aggiunto -, è stato un colpo di stato globale in soli venti mesi. Se il Green pass è una misura sanitaria perché non è emesso dal ministero della Sanità ma da quello delle Finanze? Credono che siamo stupidi”. Poi Kennedy ha parlato del vaccino spiegando che “non ferma il contagio e non ferma l’epidemia. Io non sono contro i vaccini sono contro i vaccini cattivi”.

400 a Circo Massimo, ma erano attesi 1500 - Questo pomeriggio al Circo Massimo sono arrivati circa 400 manifestanti No Green Pass e No Green Pass. É quanto riferiscono fonti della Questura di Roma. Alla protesta, organizzata per dire no ai vaccini per i ragazzi e per i bambini, erano attese circa 1500 persone. Oltre alle mamme, preoccupate per l’estensione del vaccino, e ad un folto gruppo di studenti era presente anche una delegazione di Forza Nuova, che ha chiesto di liberare i leader Roberto Fiore e Giuliano Castellino, arrestati dopo l’assalto alla sede della Cgil.

“Libertà per i nostri fratelli” è il testo di un grosso striscione esposto dai militanti di Forza Nuova. Accanto allo striscione, su un lato dell’area, una grande bandiera tricolore. “Liberate i nostri fratelli” hanno poi ribadito in coro i militanti, circa una decina. Sul palco della protesta è stata fatta salire Aurora, una bimba simbolo di tutti i bambini, ed è stato osservato un minuto di silenzio. “Giù le mani dai bambini” hanno urlato due mamme al megafono.

A Genova in piazza nonostante la pioggia - Neanche il maltempo ha fermato il corteo di oggi dei no green pass a Genova, tornati in piazza con una nuova manifestazione per il 17esimo sabato consecutivo. Circa 700 i partecipanti, cresciuti fino a quasi un migliaio stando ai numeri della questura. Il corteo previsto alle 18 è stato anticipato per evitare la pioggia, partito in un momento di tregua dal maltempo. Dopo le indicazioni del Viminale il corteo di oggi è stato autorizzato con passaggio fuori dai centri affollati cittadini, su strade più defilate: il percorso, nel corso del quale non si sono registrati disordini, si è snodato dal centro città sconfinando per la prima volta in bassa Valbisagno fino al ponte di Castelfidardo, con ritorno lungo via Canevari, Brignole e arrivo in piazza Della Vittoria. Ancora una volta al centro della mobilitazione contestazioni all’indirizzo del governo e delle autorità sanitarie per la gestione della pandemia e le normative di controllo anti-covid.

L’infermiera sospesa al presidio di Novara - ”Sono infermiera per vocazione e, dopo 36 anni di onorata carriera, sono stata trasformata in un mostro solo perché ritengo che la legge che istituisce il Green pass è ingiusta”. È tornata a parlare Giuy Pace, l’infermiera No Green pass di Novara nella bufera per i manifestanti travestiti da deportati nei lager. L’occasione è stato il presidio autorizzato in piazza Gramsci dei manifestanti, circa una settantina, che si oppongono al certificato verde.

“Sono stata sospesa perché non vaccinata - ha precisato - Io che ho servito il Paese quando durante l’emergenza in ospedale ci davano le ‘mutande’ per coprire la faccia. Facevo 60 videochiamate al giorno ai parenti dei ricoverati. Sono andata via dalla Sicilia perché mio padre non voleva che io studiassi.
Ora invece sono stata trasformata in un mostro solo perché ritengo che la legge che istituisce il Green Pass è ingiusta”.

Il presidio si è concluso con una performance teatrale. I manifestanti, bendati e imbavagliati, si sono liberati gridando una parola come libertà, verità, coraggio.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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