Torino,Operazione 'Re Mida':5 denunce e 200mila euro sequestrati

Prs

Torino, 16 ago. (askanews) - Oltre 11 milioni di euro monitorati, più di 100mila euro di sanzioni incassate dall'Erario, 200mila euro di sequestri preventivi effettuati, 150mila euro di sanzioni in materia di antiriciclaggio e 5 denunciati. E' il bilancio dell' Operazione "Re Mida", condotta dalla Guardia di Finanza di Torino, che ha visto i Finanzieri della Compagnia aeroportuale di Caselle Torinese impegnati, nell'ultimo anno, in centinaia di controlli in materia di circolazione transfrontaliera di valuta.

L'analisi delle liste dei passeggeri in transito ha evidenziato, in maniera precisa, le diverse tipologie di passeggeri che volano da e per il territorio piemontese. Tra queste, le lavoratrici domestiche provenienti, in maggioranza, dall'est Europa che, nella maggior parte dei casi sconosciute al Fisco italiano, portano nei loro paesi d'origine i profitti in nero delle prestazioni lavorative svolte sul territorio nazionale. Tale monitoraggio ha consentito di sottoporre a controllo oltre 2 milioni di euro ed elevare sanzioni, immediatamente riscosse, per più di 10mila euro.

Di rilievo, anche i risultati dei controlli svolti nei confronti di cittadini provenienti dal Nord Africa, impiegati, prevalentemente, come manovalanza nella piccola imprenditoria edile ovvero titolari di ristoranti etnici, che hanno portato al rinvenimento di quasi 4 milioni di euro di flussi valutari monitorati di cui oltre 1 milione di euro è risultato sopra la soglia consentita dalla normativa; in questo caso, le sanzioni ammontano a oltre 20mila euro.

Significativa anche l'attività riguardante quei cittadini stranieri, la maggior parte di origine asiatica ed oramai integrati nel tessuto economico nazionale, nei confronti dei quali i Finanzieri hanno accertato, nel corso dei controlli, una posizione debitoria pendente verso lo Stato. In questo caso, gli inquirenti, oltre al sequestro delle somme eccedenti il limite penalmente rilevante, hanno denunciato i soggetti per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.   Infine, anche i cittadini Italiani non sono risultati estranei al fenomeno rendendosi, di fatto, responsabili di violazioni per oltre 100.000 euro, ciò a rimarcare l'annoso fenomeno della distrazione di capitali dal tessuto economico nazionale con destinazioni fiscalmente più favorevoli. Fondamentale è stato il cash dog delle Fiamme Gialle Escos, il pastore tedesco addestrato a riconoscere l'odore delle banconote, anche a distanza.