Torino, polizia accerchiata da nordafricani per negare identificazione

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Assurdo quanto avvenuto a Torino. Una volante della polizia ha fermato un ragazzo di 28 anni originario della Nigeria e durante i controlli di routine un gruppo di nordafricani ha accerchiato e intimidito le forze dell’ordine presenti sul posto. Il motivo? Quest’ultimi non volevano che il 28enne venisse identificato dai militari.

Immediato l’arrivo sul posto di una seconda volante della polizia, la quale è riuscita a riportare la calma dopo il parapiglia. Nei minuti successivi all’accenno di rissa, il nigeriano è stato subito arrestato dalle forze dell’ordine, mentre alcuni poliziotti si sono recati al Pronto Soccorso per ricevere alcune medicazioni.

Un episodio non nuovo nel quartiere piemontese di Barriera Milano. Infatti, il 13 settembre 2018 si era verificata una scena molto analoga a quella appena descritta.

Il commento della Regione Piemonte

Un fatto da non sottovalutare e da prendere come esempio per il futuro: “Pugno duro contro chi intralcia il lavoro delle forze dell’ordine, non è tollerabile che bande di malviventi osino accerchiare agenti di polizia che stanno compiendo il loro dovere”, ha sottolineato Fabrizio Ricca, l’assessore della Sicurezza della Regione Piemonte.

Uno degli obbiettivi è sicuramente quella di far cessare questi fenomeni, che seppur molto rari, fanno riflettere sulla condizione di rischio che le forze dell’ordine possono incontrare durante il turno di lavoro: “Atti come questi sono da reprimere con fermezza. La mia solidarietà piena va a quegli agenti che si sono trovati in una situazione pericolosa mentre facevano il loro lavoro. La Regione Piemonte è al loro fianco”, ha poi concluso Ricca.