Torino, scritte naziste sul campanello della figlia di ex partigiano

I bigliettini adesivi

Nuove scritte naziste in Piemonte, queste volte sul campanello della figlia di un ex partigiano. “Ecco cosa ho travato sul campanello di casa. Non ho mai avuto problemi con nessuno ma tutti sanno, nel quartiere dove abito, che sono un’attivista dell’Anpi“.

Scritte naziste sul campanello

Uscendo di casa, la signora, attiva nel gruppo dell’Anpi di quartiere si è imbattuta in due adesivi con su disegnate una svastica, una croce celtica, la parola “sieg heil” e un’altra parola che riporta alle SS naziste. La donna si è subito dopo recata agli uffici della Digos.

“Ancora minacce e squadrismo – ha commentato la presidente dell’Anpi provinciale di Torino, Maria Grazia Sestero – Il moltiplicarsi di aggressioni e minacce a cittadini antifascisti, presso le loro abitazioni, sta raggiungendo livelli socialmente intollerabili. Mentre aumentano quanti si riconoscono in Mussolini e nelle sue criminali politiche di oppressione e persecuzione degli oppositori politici, degli ebrei e di ogni persona ritenuta “diversa”, in questi giorni dobbiamo purtroppo denunciare un’altra vile minacciai a una donna, iscritta alla nostra associazione, figlia di un partigiano. Un biglietto recante slogan nazisti è stato trovato sul suo campanello del citofono di casa. La vittima ha prontamente denunciato l’accaduto; chiediamo alle autorità competenti di individuare gli autori dell’aggressione perché si interrompa questa catena di violenze – continua -. “Forze neofasciste e neonaziste, la cui presenza a Torino abbiamo denunciato più volte, hanno portato questi richiami di orrore criminale in una città Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza. Troppa indifferenza si è instillata nell’opinione pubblica, troppo spesso riconoscendo libertà di espressione a chi evoca crimini del passato e introduce nella nostra democrazia germi di violenza che credevamo espulsi con la Liberazione dalla dittatura fascista. Le partigiane e i partigiani dell’Anpi, i tanti antifascisti che condividono nell’Associazione l’eredità della Resistenza chiedono che le forze sociali e politiche facciano dell’antifascismo la barriera a difesa della democrazia e della sicurezza nelle vie e nelle case della città”.

La Digos ha già consegnato alla procura un resoconto sull’episodio.

Terzo caso in una settimana

Dopo le scritte “Juden hier” a Mondovì e “Crepa sporca ebrea” a Torino in via Monferrato questo nuovo episodio è il terzo in pochi giorni dopo il Giorno della Memoria.