A Torino startup protagoniste per il roadshow della terza edizione B Heroes

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• Il percorso di accelerazione, mentorship, investimento e comunicazione, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, si rivolge ad aziende ad alto contenuto di innovazione con sede operativa in Italia  

• Venti startup incontreranno i selezionatori nell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo 

Torino, 28 ottobre 2019 – Fa tappa a Torino il roadshow della terza edizione di B Heroes, programma di accelerazione, mentorship, investimento e comunicazione rivolto a startup ad alto contenuto di innovazione con sede operativa in Italia, ideato da lm Foundation, fondazione che ha lo scopo di promuovere l'innovazione per lo sviluppo sostenibile, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo.  

Sono venti le startup preselezionate, protagoniste della tappa in programma oggi a Torino nell’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo. 

Nel corso della giornata, le giovani aziende incontreranno un team composto da imprenditori, manager e business angel specializzati nella selezione di startup da supportare nel percorso di crescita. I partecipanti avranno l’opportunità di presentare i propri progetti ai selezionatori attraverso momenti di confronto dedicati, nel corso dei quali i selezionatori valuteranno le aziende esprimendo un giudizio in una scala da 1 a 5, rivolgendo particolare attenzione a: team, strategia, marketing, scalabilità e impatto dei progetti. 

L’incontro permetterà di individuare le startup destinate alla fase finale di mentorship, investimento e comunicazione, a cui seguirà l'individuazione delle migliori imprese a livello nazionale. Quest’anno gli investimenti a disposizione per le startup che saranno inserite nel programma di accelerazione saranno di oltre un milione di euro. 

Come nelle precedenti edizioni, B Heroes sarà raccontato attraverso un format televisivo che seguirà il percorso di crescita delle migliori startup.  

“Spero che anche nella tappa di Torino, si possa vedere quella passione e volontà di crederci che sono alla base di una buona idea - afferma Fabio Cannavale, ideatore di B Heroes -. Quest’anno, a seguito della grande richiesta, andremo ben oltre le 300 startup selezionate nel 2018, arrivando ad incontrarne più di 500. Anche nella terza edizione, aziende affermate ed imprenditori di successo mettono a disposizione il proprio tempo e la propria expertise per il programma di accelerazione che, a livello nazionale, nel 2018 ha aiutato a crescere alcune tra le migliori startup in Italia. Determinante l’attiva collaborazione di Intesa Sanpaolo e il supporto dei tanti partner”. 

Intesa Sanpaolo, da sempre protagonista di iniziative di ricerca e innovazione, sostiene per il terzo anno il programma B Heroes, facilitando l’incontro tra le PMI innovative e le imprese mature, e lo scambio tra domanda e offerta di innovazione e nuove tecnologie. 

“Il supporto a B Heroes per il terzo anno consecutivo ben sintetizza quello che per Intesa Sanpaolo significa essere una banca al fianco delle aziende: sollecitare lo spirito imprenditoriale e lo sviluppo tecnologico, anche attraverso l’Innovation Center del Gruppo, attivando reti relazionali tra le imprese e con i principali stakeholder del territorio – evidenzia Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Intesa Sanpaolo – con un occhio di riguardo rivolto ai giovani imprenditori. Da diversi anni lavoriamo per fare squadra con gli atenei, in primis il Politecnico di Torino, con il mondo imprenditoriale e con le istituzioni locali per valorizzare la ricerca, contribuire al rinnovamento dei modelli di trasferimento tecnologico, sostenere le nuove idee di business. Siamo presenti non solo attraverso il credito, con un nuovo modello di valutazione che tiene conto anche di elementi immateriali e del potenziale, ma anche con attività di scouting, coaching e formazione. Su circa 800 startup innovative presenti nel nostro territorio, quasi 1 su 3 è nostra cliente, a testimonianza del ruolo che Intesa Sanpaolo riveste nell’ecosistema dell’innovazione.” 

Intesa Sanpaolo guarda da molti anni con attenzione alle startup, costruendo le competenze dedicate, e le ha fatte confluire in Intesa Sanpaolo Innovation Center.  

“La nostra mission strategica – sottolinea Guido de Vecchi, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center – ci vede come motore e connettore dell’ecosistema domestico e internazionale delle startup. Quest’anno supportiamo nuovamente B Heroes nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta di innovazione”. 

Partner della selezione e degli investimenti Boost Heroes, società di partecipazioni promossa da Fabio Cannavale con più di 50 soci, che ha già investito in oltre 100 startup negli ultimi 4 anni. Boost Heroes organizza il roadshow di B Heroes che rappresenta il percorso di selezione per l’ammissione al programma. 

Business partner di Boost Heroes è QVC, retailer multimediale dello shopping e dell’intrattenimento. Il suo team affianca i selezionatori di Boost Heroes durante le tappe del roadshow in modo da offrire la propria competenza sull’innovazione di prodotto, non soltanto digitale, ma anche fisico. Le startup ritenute particolarmente interessanti potranno anche essere incluse in QVC Next, specifico programma a sostegno dell’imprenditoria italiana con particolare riguardo alle startup al femminile e ad impatto sociale positivo. 

Partner di coinvestimento di Boost Heroes è BacktoWork24, la principale piattaforma in Italia, che favorisce l’investimento in startup, PMI e progetti real estate da parte di investitori privati e professionali. Grazie alla partnership, tutte le startup che parteciperanno al programma di accelerazione potranno lanciare una campagna di equity crowdfunding a condizioni agevolate. Inoltre, BacktoWork24 ha sviluppato per Boost Heroes un portale dedicato per facilitare l’interazione tra le startup finaliste e i mentor del programma. 

La prossima e ultima tappa del roadshow di selezione sarà a Milano, il prossimo 30 ottobre. 

B Heroes ringrazia tutti i partner che hanno ospitato le selezioni: Impact Hub Milano, PoliHub, LVenture Group, Startup Italia, Open Campus, Università di di Perugia, I3P, Murate Idea Park, TAG Fondazione Agnelli, Officina 18, Polo Tecnologico Pordenone, FIRA, Macnil, TAG Cosenza, IDM SudTirol, H-Farm, Università di Catania, Consorzio Arca, Copernico Blend Tower, Future Food Urban CooLab, IIT - Istituto Italiano Tecnologia, Cariplo Factory, Centro Culturale Altinate, Foppapedretti, The Student Hotel, Impact Hub Firenze, Fòrema, Innovation Center - Hub San Giovanni (Napoli), Como Next, Fondazione Golinelli, Intesa Sanpaolo Innovation Center. 

B Heroes 

B Heroes è un programma volto a favorire la crescita del tessuto imprenditoriale e l’innovazione nei nuovi business grazie a sostegno formativo, empowerment, accesso a finanziatori e supporto nella promozione e comunicazione. È rivolto in particolare a giovani imprese per fornire sostegno finanziario, cultura imprenditoriale e visibilità, oltre ad aprire il mondo delle imprese tradizionali alla open innovation, favorendo l’interscambio tra “nuovi” e “vecchi” imprenditori. Per partecipare alle selezioni, le startup interessate si sono iscritte attraverso il sito Bheroes.it, una volta verificato di: operare in Italia, proporre innovazione di prodotto, di servizio, di processo, di modello di business ed essere pronte per attivarsi sul mercato. Lo scorso anno 650 startup hanno inviato domanda per partecipare al progetto. Delle aziende incontrate, 20 sono state selezionate per partecipare al processo di accelerazione in un’operazione che ha coinvolto 300 mentor – tra imprenditori, manager e innovatori italiani di successo – e portato all’assegnazione di un investimento finale di 1000.000 Euro. 

Partner principale del progetto: 

Intesa Sanpaolo 

È una delle più solide e profittevoli banche europee. Offre servizi bancari commerciali, di corporate investment banking, di gestione del risparmio, asset management e assicurativi. È la principale Banca in Italia con circa 12 milioni di clienti serviti attraverso i suoi canali digitali e tradizionali. Le banche estere del Gruppo contano 7.2 milioni di clienti in Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Intesa Sanpaolo è riconosciuta come una delle banche più sostenibili al mondo. Per il Gruppo creare valore significa essere motore di crescita per la società e l'economia. In campo ambientale, ha creato un fondo di € 5 miliardi destinato all'economia circolare. Promuove progetti rilevanti di inclusione economica e riduzione della povertà, tra cui un fondo di impatto per € 1,2 miliardi di finanziamenti a categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito. Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata in attività culturali proprie e in collaborazione con altri soggetti in Italia e all'estero, incluse esposizioni permanenti e temporanee del suo vasto patrimonio artistico presso le Gallerie d'Italia, i musei del Gruppo a Milano, Napoli e Vicenza. 

Sito internet: group.intesasanpaolo.com | News: https://www.intesasanpaolo.com/it/news.html | Twitter: @intesasanpaolo | Facebook: @intesasanpaolo | LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/intesa-sanpaolo | Instagram: @intesasanpaolo  

Intesa Sanpaolo Innovation Center  

Ha come obiettivo quello di esplorare e analizzare nuovi modelli di business per favorire la competitività del Gruppo e dei suoi clienti. Nato nel 2014 presidia processi e piani di sviluppo dell'innovazione per i clienti del Gruppo. Con una sede centrale al 31° piano del grattacielo di Torino e un network nazionale e interazionale, l’Innovation Center, anche per il tramite della controllata Neva Finventures – veicolo di Corporate Venture Capital dedicato agli investimenti strategici di Gruppo – vuole rappresentare un motore abilitatore di relazioni con gli altri stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione come imprese, startup, incubatori, centri di ricerca e università. Promuove inoltre nuove forme di imprenditorialità nell'accesso ai capitali di rischio. L'innovazione è alla base dell'evoluzione della società e per il Gruppo Intesa Sanpaolo rappresenta una leva per competere in mercati sempre più complessi e globalizzati. 

Partner della selezione ed investimenti 

Boost Heroes 

Boost Heroes è una holding di partecipazioni industriale, con capitale sociale superiore ai 10 milioni di Euro e che ha investito in più di 100 startup negli ultimi 4 anni. Promossa da Fabio Cannavale insieme ad altri 50 soci, la società è uno dei principali attori del mercato del Venture Capital italiano, con particolare riferimento alle startup digitali e di prodotto nelle prime fasi di sviluppo. Sono già state realizzate 3 exit e alcune startup partecipate hanno completato o sono in fase di filing per operazioni di quotazione su mercati regolamentati. Boost Heroes offre anche servizi di advisory alle società partecipate e a startup esterne valutate come interessanti per un possibile investimento successivo. Come Partner della Selezione di B Heroes, Boost Heroes organizza la fase di selezione attraverso un Roadshow di 30 Investor Day nei migliori centri di innovazione che si conclude con 4 eventi finali in cui vengono selezionate le startup ammesse a B Heroes. Come Partner degli Investimenti, Boost Heroes mette a disposizione investimenti in equity o strumenti convertibili nelle startup selezionate: tutti i co-investitori del network di B Heroes potranno investire alle medesime condizioni di Boost Heroes. 

Business Partner 

QVC Italia, il retailer multimediale dello shopping e dell’intrattenimento, porta avanti il proprio impegno a sostegno dei talenti italiani con QVC Next, il programma di mentoring commerciale giunto ormai al terzo anni di attività. Start up e piccole e medie imprese di prodotto, sono le realtà a cui QVC Next si rivolge per offrire loro un’opportunità di crescita attraverso la visibilità multipiattaforma, canale TV, E-commerce e social media, supporto commerciale e feedback immediato da parte del cliente. QVC è una community che conta oltre 3 milioni di fan nel mondo e in Italia raggiunge milioni di case attraverso il canale TV visibile sul digitale terrestre e tivùsat (canale 32), tivùsat HD (canale 132) su Sky e Sky HD (canale 475), in streaming su www.qvc.it e sulla pagina ufficiale di Facebook www.facebook.com/QVCItalia. 

Informazioni per la Stampa 

Ufficio stampa B Heroes 

Adnkronos comunicazione 

Fabrizio Galassi 

fabrizio.galassi@adnkronos.com 

3666722512 

Intesa Sanpaolo 

Media Relations Banca dei Territori e Media locali 

stampa@intesasanpaolo.com 

www.intesasanpaolo.com/it/news 

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    "Dobbiamo dare un messaggio di ottimismo intelligente. Difendiamoci dal virus, ma la vita continua. Sarà un’estate di serenità. Siamo a contagio zero. Nel rispetto di tutte le misure contro il coronavirus, ora posso dire a chi arriva: l’unico pericolo sarà quello di ingrassare. Chiedo rigidi controlli in partenza, capisco certe preoccupazioni dei nostri cittadini, ma ora del turismo abbiamo bisogno". Lo afferma Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, in un'intervista al quotidiano 'La Repubblica'. Santelli ha invitato a pranzo gli altri governatori. Condivide il loro protagonismo? “È senso di comunità. Le regioni sono una istituzione impopolare, simbolo di sprechi. Con un ruolo più attivo ci avviciniamo ai cittadini. E conquistiamo la forza di trattare con il governo - continua Santelli - Fontana e Bonaccini, vi aspetto a casa mia. Antipasto facoltativo: crostini di ‘nduja o sardella. Gnocchi di patate della Sila, braciole di maiale, patate ‘mpacchiuse (appicicose ndr), salame e formaggi. Cucino io, e ho anche un menu veg, a base di melanzane, verdure grigliate e sott’oli. Ma basterebbe la cipolla di Tropea". La Calabria ha stanziato un milione e trecentomila euro per la pulizia delle spiagge. "E altri soldi per aiutare e premiare le nostre 14 bandiere blu. I Comuni più virtuosi, quelli che hanno servizi efficienti, una raccolta differenziata fatta bene, vanno incoraggiati. E ora hanno la possibilità di adottare un paese vicino. - continua Santelli - Grazie agli aiuti di Stato, finanziamo le piccole imprese e gli artigiani, pagando i contributi di un lavoratore su tre. Venire in Calabria significa anche aiutare una delle regioni più povere d’Europa. Che sta già subendo il crollo dell’economia. Vi aspettiamo a braccia aperte, aiuterete i giovani a restare qui. Stanno ripartendo le prenotazioni dalla Germania, l’export dà segnali incoraggianti. Il mio slogan? Chi arriva, ritorna".

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    Palamara stasera ospite di Giletti a 'Non è l'Arena'

    Stasera a 'Non è l'Arena', il programma di Massimo Giletti in prime time su La7, sarà ospite Luca Palamara, ex presidente dell'Anm e magistrato al centro dello scandalo che sta terremotando la magistratura italiana. Palamara - a quanto si apprende - dirà la sua sulle chat del suo telefono rese pubbliche nelle ultime settimane e svelerà le logiche delle correnti all'interno del Csm e dell'Anm. Giletti proseguirà nella puntata di questa sera l’inchiesta sulle zone d’ombra che avvolgono il caso delle scarcerazioni dei boss dovute all’emergenza sanitaria, del Dap e quello delle intercettazioni dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara. Si parlerà anche del pm Nino Di Matteo che, in attesa di essere ascoltato in commissione nazionale antimafia, non indietreggia di un millimetro sul caso della nomina a capo del Dap offerta e poi ritirata dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Anzi. Di Matteo rilancia e conferma tutto quello che aveva detto nella telefonata con Giletti nel corso di “Non è l’Arena”.  Si discuterà poi delle rivelazioni choc del sindaco di Napoli ed ex Pm De Magistris contro il Csm. Di quella che è diventata una vera e propria bufera che si abbatte sulla giustizia Giletti ne parlerà anche con Luca Telese, Nunzia De Girolamo, Alfonso Sabella, Luigi De Magistris e Alessandro Sallusti.  Al centro della puntata di questa sera, inoltre, il difficile tema degli spostamenti tra Regioni alla luce della decisione di riaprire tutto dal 3 giugno. Sul piede di guerra alcune Regioni del Sud che minacciano misure di contenimento con controllo dello stato di salute di chi entra. Se ne parlerà con Fabrizio Pregliasco, Matteo Bassetti, Alessandro Cecchi Paone, Pierpaolo Sileri e Cristian Solinas.  Per una riflessione sull’attualità politica ed economica, protagonista del faccia a faccia con Massimo Giletti sarà il leader della Lega Matteo Salvini. Nel corso della puntata le telecamere di “Non è l’Arena” torneranno in Lombardia, nuovamente al centro delle polemiche. Mentre l’Italia si avvia alla riapertura scoppia un caso tra la Regione e il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, secondo cui i dati lombardi sarebbero stati "aggiustati" per evitare la chiusura. Si annunciano querele. Parteciperanno al dibattito in studio Massimo Galli, Alessandro Cecchi Paone, Pierpaolo Sileri e Nino Cartabellotta. Infine, la riflessione sul fatto che la crisi sanitaria sta cedendo il passo a quella economica. Nei prossimi mesi la ripartenza del Paese è la priorità, un Paese rimasto fermo per troppo tempo. Come far ripartire un’economia ferma? Quale sarà la strategia migliore per affrontare i prossimi tempi dal punto di vista economico? Se ne discuterà con Alessandra Moretti, Sergio Rizzo, Carlo Cottarelli e Laura Giannoni.

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    Omaggio a Milite Ignoto, la lettera a Meloni

    "Gentile Presidente, in esito alla sua richiesta di cui al riferimento, si è avuta cura di sottoporre con immediatezza l'istanza all'Ufficio per il Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, normativamente responsabile delle Cerimonie da tenersi in occasione di Feste nazionali". E' quanto si legge nella lettera che il Capo dell'Ufficio del Cerimoniale del ministero della Difesa ha inviato alla presidenza di Fdi, e che Giorgia Meloni pubblica sulla sua pagina Facebook, con evidenziato l'orario di ricezione, le 20, successivo alle notizie che cominciavano a circolare nel pomeriggio, sul diniego alla richiesta del centrodestra di deporre per il 2 giugno una corona al Milite Ignoto. Meloni: "Scioccata da metodi cricca Conte" "In merito -prosegue la lettera- il suddetto ufficio ha fatto pervenire una relazione nella quale indica l'impossibilità tecnica di autorizzare, per la data in esame, una deposizione ulteriore a quella del Presidente della Repubblica". La leader Fdi ha scritto quindi un post in cui si è detta "scioccata" per come la questione è stata trattata dallo staff del premier. "Volevamo solo deporre una corona d'alloro -scrive tra l'altro Meloni nel post- in memoria del Milite Ignoto. Se in quel giorno non era possibile, o non era istituzionalmente rispettoso, bastava dirlo. Invece si è pensato che anche questo nostro gesto fosse un'occasione per fare propaganda contro di noi. Perciò lo staff del premier ha passato il pomeriggio a chiamare tutti i giornali per raccontare una versione che serviva a screditarci, senza che nessuno avesse mai parlato della questione con noi".

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    De Luca: "Lombardi a Positano il 4 giugno? Sì, possono venire"

    "L'epidemia è dietro l'angolo non alle spalle". Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca intervenendo al programma di Massimo Gramellini 'Aspettando le Parole' su RaiTre. "Abbiamo regioni meridionali che grazie a Dio hanno retto bene. Non credo che sia un delitto ragionare su come evitare di importare possibili nuovi focolai di contagio", ha aggiunto. Ma possono i lombardi venire a Positano il 4 giugno? "Credo proprio di sì". "Siamo arrivati a questo 3 giugno tanto per cambiare nel modo peggiore, in un clima di incertezza, di confusione - ha aggiunto - Io proporrei da oggi in poi di togliere il nome delle regioni: non parliamo più di Lombardia, di Piemonte, parliamo di territori nazionali. Io mi sarei aspettato dal governo nazionale l'assunzione di un criterio oggettivo e semplice. Nei territori del nostro Paese nei quali per un mese di fila si registrano più di 200 casi di contagio al giorno è ragionevole che sia una limitazione della mobilità. Che questo territorio si chiami Campania o si chiami Lombardia o si chiami Emilia non conta nulla". Insomma "accoglieremo le persone che verranno anche dalle aree fortemente segnate dal contagio, cercheremo di aggiungere ai protocolli di sicurezza anche un controllo aggiuntivo per quanto riguarda la temperatura, test sierologici rapidi, controlleremo le stazioni, gli aeroporti, le società di noleggio, faremo un lavoro di buonsenso, senza isterie, con grande rispetto ma cercando di tutelare la serenità di vita delle nostre comunità: sarebbe delitto far sorgere altri focolai di contagio".

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    Parietti: "Grecia non ci vuole? Noi volevamo chiudere a cinesi, perché loro no?"

    La Grecia chiude le frontiere all'Italia? "Bisogna avere rispetto e non mi sento di giudicarli. Noi volevamo chiudere ai cinesi, per quale motivo gli altri non devono chiudere a noi? Cosa siamo, meglio degli altri? Non lo trovo un affronto, è una misura precauzionale ed ho tutto il rispetto di chi si vuole salvaguardare". Lo afferma Alba Parietti all'Adnkronos, commentando positivamente, in controtendenza rispetto a tanti personaggi noti del nostro paese, la decisione della Grecia di non aprire le frontiere ad alcuni paesi, tra cui l'Italia, durante le vacanze estive. "E' una pandemia a livello mondiale, è una malattia per la quale si muore -dice la showgirl, che ha recentemente dichiarato di essere stata colpita in prima persona dal virus- Quando si tratta di vita, di salute, non è una forma di razzismo, ma di salvaguardia personale e di tutela delle persone". E sottolinea: "La Grecia è un paese che non ha una grande attrezzatura per reagire all'emergenza. Così facendo sta privilegiando la salute rispetto all'economia, ma perché devono prendersi un rischio del genere? Non hanno i pronto soccorsi attrezzati e un personale medico sufficiente, sono riusciti attraverso la prevenzione a scamparla, non me la sento di giudicare una decisione del genere".  "Così come, nella mia vita di tutti i giorni -aggiunge la Parietti- io non me la sento di giudicare le persone che oggi non si sentono ancora di uscire. E' esattamente la stessa cosa. Sono decisioni personali. Ma perché dobbiamo rompergli le scatole?".

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