Torna da Santo Domingo e viola la quarantena: imprenditore causa focolaio a Vercelli

Adalgisa Marrocco
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(Photo: Brandon Colbert Photography via Getty Images)
(Photo: Brandon Colbert Photography via Getty Images)

Torna da Santo Domingo, viola la quarantena e causa un focolaio in quel di Vercelli. A riportare la vicenda è l’edizione torinese del Corriere della Sera.

Avrebbe dovuto essere in quarantena il paziente numero 1 che ha provocato il focolaio di Vercelli partito da una discoteca dell’area ex Montefibre.

L’uomo, un imprenditore domenicano di rientro dalla Repubblica Dominicana, aveva viaggiato su un aereo dove era presente un positivo al Covid-19. Così era partita l’allerta e predisposto l’isolamento, che è stato violato:

È invece uscito e ha frequentato gli amici, è stato nei due locali di sua proprietà.

I locali sono stati poi chiusi dal sindaco di Vercelli. Al momento sono 38 le persone risultate positive al tampone, in gran parte appartenenti alla comunità dominicana che vive a Vercelli. Le istituzioni e l’amministrazione vigilano sulla situazione, in attesa dell’esito degli ulteriori test effettuati.

Se i casi dovessero aumentare il sindaco Andrea Corsaro ha già pronta l’ordinanza per far usare la mascherina in città , anche all’aperto.

Il Sisp dell’Asl di Vercelli potrà contare sulla collaborazione di alcuni professionisti per risalire a tutti i casi di positività al Coronavirus, al momento poco meno di quaranta, registrati dopo una serata in discoteca tra gli appartenenti alla comunità dominicana vercellese. La task-force è composta da due collaboratori di Fabrizio Faggiano, direttore del Servizio Osservatorio Epidemiologico dell’Asl Vercelli e professore ordinario dell’Università del Piemonte Orientale, e un biologo proveniente dall’Asl di Asti. Inoltre è stata messa a disposizione la centrale operativa del “Dirmei”, Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive, per supportare l’azienda sanitaria vercellese nel ‘contact tracing’, il tracciamento degli ultimi contatti della persona trovata positiva al virus. Sono un centinaio, ma potrebbero crescere, le persone sotto indagine da parte del Sisp di cui si devono ricostruire gli ultimi contatti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.