Torna Giovanni Allevi e raggiunge l'Estasi

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Dall'Asperger all'Estasi, con "coerenza maniacale", passando per il Bernini, per la frattura di una costola e per "le regole sregolate" del suo amato pianoforte. A distanza di due anni dal suo ultimo album 'Hope', Giovanni Allevi pubblica oggi 'Estasi' (etichetta Bizart/distribuzione Artist First), il nuovo album di pianoforte solo, in uscita il 5 novembre 2021 su tutte le principali piattaforme e store digitali del mondo. Un lavoro ricco di un’intensa ricerca di scrittura introspettiva, di sperimentazioni ed originali intuizioni melodiche e ritmiche. E per gli audiofili più esigenti e i fan più appassionati, “Estasi” avrà anche la sua versione vinile 180 gr, in doppio colore: nero e bianco in tiratura numerata limited edition. Undici tracce in cui il compositore, con le note del pianoforte, conduce per mano l’ascoltatore attraverso le molteplici emozioni dell'essere umano, fino alla più sublime: l’estasi.

L’ispirazione nasce da un episodio che l'artista ha vissuto in pieno centro nella Capitale: "Un giorno, a Roma, dopo aver contemplato una statua del Bernini, 'L'estasi di Santa Teresa d'Avila', ho iniziato a sentirmi alterato. Il cuore ha preso a battermi all’impazzata e tutto ciò che ricordo è di essermi ritrovato a terra, circondato di estranei, con una costola rotta. Ho pensato al significato della parola 'Estasi' che viene dal greco e significa uscire fuori di sé, vivere una condizione di espansione della propria mente, superare il limite di apparente finitezza per toccare l’abisso. Da allora ho avuto un’unica ossessione, raccontare in musica questa esperienza, per poterla condividere al di là delle parole, perché solo le note possono riportarne il senso profondo. E’ stato un lavoro di ricerca musicale estenuante, che vede nel brano 'Estasi' non l’inizio ma il suo tanto sperato approdo. Dedico le note di questo viaggio interiore ad uno scultore pazzo, che vive da più di 400 anni".

I temi dell'album, come i suoni, sono molteplici e importanti, con diverse incursioni nell'attualità. E se l’inizio è dedicato al risveglio con 'Kiss me again', c’è spazio anche per la riflessione sul destino della Terra in 'Our future' (il cui video viene proiettato oggi a Glasgow nell'ambito di Cop26 mentre Allevi è stato nominato Ambassador dell'Earth Day), per la riscoperta dell'importanza della solitudine in un mondo iper connesso in 'Solo', per la meditazione, necessaria per recuperare la fiducia in sé stessi in 'Mindfulness', per un omaggio alle donne guerriero che ogni giorno devono impegnarsi il doppio degli uomini in 'Woman warrior', per la consapevolezza di essere atomi instabili, punti di luce in cerca di un legame, in 'We are atoms', per la sussurrata preghiera al nostro angelo custode in 'My angel'.

Il percorso si conclude con quattro opere in cui la forma si fa di grandi proporzioni: l’affioramento del nostro lato diabolico in 'Lucifer', la chopiniana dichiarazione d'amore in 'Quello che non ti ho detto', l'esplosiva ebbrezza ritmica irregolare di 'Prog me', l'immersione nel buio dell'inconscio per risalire verso una luce, fino al dissolvimento in una dimensione metafisica, in 'Estasi'.

Registrato con il suo amato Grand Piano Bösendorfer 'Imperial', che il compositore esalta per sonorità e possibilità timbriche, 'Estasi' è il risultato di una continua ricerca compositiva. Quando gli si chiede quali sia stato il suo approccio alla composizione del nuovo album, Allevi sottolinea: "Sempre lo stesso. Alcuni psicologi hanno riconosciuto nella mia personalità i tratti tipici dell'Asperger, un leggero disturbo nello spettro dell'autismo. È questo il motivo principale per cui faccio sempre le stesse cose. Non amo la vita mondana. Sono chiuso in una ripetitività ossessiva di gesti, di comportamenti e di pensieri. Ho una grande difficoltà a stabilire relazioni sociali. Preferisco la solitudine alla mondanità ed ho una attitudine alla specializzazione. Non sono curioso, non mi guardo intorno ma se una cosa mi interessa vado a fondo, con una coerenza maniacale. L'Asperger è anche il motivo per cui la mia risata spesso giunge improvvisa e decontestualizzata", aggiunge ridendo.

Così momenti di riflessione, di sognante contemplazione, impennate aggressive e rarefatta tenerezza, portano le forme ad uno sviluppo sempre più complesso e profondo. Caratteristiche peculiari di Giovanni Allevi che negli anni è riuscito a dare un volto nuovo alla Musica Classica e, con il suo stile fuori dagli schemi che coniuga virtuosismo pianistico, creatività compositiva ed intensità melodica, ha stregato milioni di giovani, divenendo uno degli artisti italiani più amati al mondo.

Ad aprire l’album 'Estasi' il sognante brano “Kiss me again”, il singolo che ha anticipato il disco questa estate e che è già interpretato da tantissimi giovani pianisti. Il brano è accompagnato dal videoclip che ha visto Giovanni Allevi insieme ai top dancers del Teatro alla Scala di Milano, Virna Toppi e Gioacchino Starace. Lo stesso video è stato premiato con la speciale menzione di Miglior Videoclip dell’Anno, in occasione della sedicesima Festa del Cinema di Roma.

Ed è da Roma, il 1° gennaio 2022 dalla sala S. Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, che parte il nuovo tour europeo del compositore e pianista Giovanni Allevi. Le coinvolgenti note del nuovo lavoro discografico del compositore filosofo, saranno l’occasione per il pubblico di avvicinarsi all’esperienza meravigliosa dell'estasi, attraverso il tocco inconfondibile del suo pianoforte. Le prevendite sono già aperte su ticketone per le prime date confermate di un calendario in continuo aggiornamento: dopo Roma, Allevi suonerà a Brescia, Padova, Lugano, Vienna e Locarno.

Ma non finisce qui, perché Allevi ha pubblicato in queste settimane anche un nuovo libro. Il 21 ottobre, infatti, è uscito “Le regole del pianoforte - 33 note di musica e filosofia per una vita fuori dall’ordinario” (Ed. Solferino), dove il mondo dei tasti bianchi e neri è scandagliato nelle sue più intime possibilità espressive e nei suoi illuminanti significati filosofici, in una prospettiva nuova e sorprendente.

"Il libro - racconta l'autore - ha avuto un riscontro immediato: prima ancora che fosse pubblicato era già primo in classifica nella sezione filosofia di Amazon. Di fatto è un libro che racconta la filosofia del pianoforte. È la mia lettera d'amore per il mio strumento prediletto. Qualcuno mi aveva scritto spaventato: 'come puoi tu, che da sempre rompi le regole, scrivere un libro di regole?' Ottima osservazione. In realtà sono 'regole sregolate', che ci aiutano ad allontanarci dalla quotidianità per raggiungere una vita fuori dall'ordinario. Non è un libro per soli musicisti". Sicuramente adatto a cercatori d'estasi.

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