Torna Goletta verde: nel 2019 contestati 23.623 reati, +15,6% -2-

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Roma, 30 giu. (askanews) - Pi citizen science e territorialit le parole chiave delle due campagne estive per il 2020, che coinvolgeranno centinaia di volontarie e volontari gi al lavoro per raccogliere campioni di acqua e scovare le situazioni pi critiche di inquinamento legate alla cattiva depurazione dei reflui. Quest'anno campionamenti e analisi microbiologiche saranno infatti eseguiti da team di tecnici locali affiancati proprio dai volontari: l'ufficio scientifico di Legambiente si occuper della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. Invariato o quasi il numero dei punti di campionamento rispetto al 2019, dai cui risultati si riparte: inquinato e fortemente inquinato oltre un punto ogni tre di quelli campionati sia lungo le coste sia nei laghi.

Ma soprattutto la fotografia restituita da Mare Monstrum a dare la misura di un'aggressione all'ecosistema marino che non concede deroghe agli impegni sul fronte ambientale. In testa ai reati nelle regioni litoranee, quelli legati al ciclo del cemento (il 42,5% del totale), comparto nel quale la Campania a guidare la classifica, seguita da Puglia, Lazio, Calabria e Sicilia. Dalla Costiera amalfitana alla Scala dei Turchi, dal Salento al litorale calabrese con Isola di Capo Rizzuto, fino alle isole minori come Lampedusa, Capri, le Eolie, le perle del Mare Nostrum sono costantemente preda degli appetiti degli abusivi, che non risparmiano posti idrogeologicamente fragili come Ischia; mentre in Sicilia fa eco un nuovo tentativo di condono contro cui Legambiente si sta battendo. Seconda voce con il maggior peso nel dossier, il mare inquinato, correlato al problema cronico della depurazione: secondo l'Istat poco pi del 44% dei Comuni italiani dotato di impianti di depurazione adeguati agli standard Ue. Addirittura, in 342 comuni il servizio di depurazione delle acque reflue urbane del tutto assente: le maggiori criticit in Sicilia, Calabria e Campania. Nel complesso, l'inquinamento da cattiva depurazione, scarichi fognari e idrocarburi ha registrato 7.813 infrazioni nel 2019, il 33,1% delle illegalit accertate a danno del mare. C' poi il capitolo pesca illegale che rappresenta il 22% delle infrazioni accertate, con 555mila chili di pescato, 69mila metri di reti killer e oltre 7.500 attrezzi da pesca sequestrati: in testa la Sicilia, seguita da Campania, Puglia, Liguria, Sardegna.