Torna Goletta verde: nel 2019 contestati 23.623 reati, +15,6%

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Roma, 30 giu. (askanews) - Colate di cemento illegale e consumo di suolo costiero che cancellano dune e inghiottono metri di sabbia, cattiva - e in molti casi assente - depurazione delle acque, pesca di frodo incontrollata. I nemici del mare e delle coste italiane hanno sempre gli stessi nomi e normative inadeguate a cui appigliarsi, come raccontano i numeri e le storie di Mare Monstrum 2020: 23.623 i reati contestati nel 2019, con un incremento del 15,6% rispetto al 2018. quanto emerge dal dossier redatto dall'Osservatorio nazionale Ambiente e legalit di Legambiente che vede oltre la met delle infrazioni contestate (il 52,3%) concentrarsi tra Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Sono invece 6.486 i sequestri effettuati (con un incremento dell'11,2%), per un valore economico che ammonta a circa 520 milioni di euro.

Ad accompagnare i numeri del dossier, elaborati su dati di forze dell'ordine e Capitanerie di porto, tanti casi concreti: storie di un'Italia che anche dopo la fine del lockdown pare avere ripreso a pieno ritmo le attivit ecocriminali. Un assalto contro cui Legambiente si batte da decenni, attraverso una delle sue campagne pi iconiche, Goletta Verde che - insieme a Goletta dei laghi - pronta a "salpare" in un'edizione dalla formula inedita. Un viaggio che, per la prima volta, non seguir il classico itinerario coast-to-coast a bordo dell'imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni imposte dalla pandemia, ma che punta a non abbassare la guardia sulla qualit delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane.