Torna il morbillo in quattro Stati europei

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Giovedì 29 agosto 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il morbillo non è più da considerarsi eradicato in quattro Stati europei nei quali, in precedenza, lo era. Si tratta di Albania, Grecia, Regno Unito e Repubblica Ceca, Il trend crescente del 2018 è stato confermato nella prima metà dell’anno in corso, quando in Europa sono stati registrati circa 90mila casi in Europa, più di quelli emersi nei precedenti dodici mesi.

I quattro Stati in cui il morbillo non è più da considerarsi eradicato sono caratterizzati da una copertura vaccinale «molto alta»: a dirlo alla Bbc è stata Kate O’Brien, che lavora al dipartimento dell’OMS che si occupa di immunizzazione. O’Brien ha spiegato come ciò cambia la situazione: quel livello di copertura non è più sufficiente, ma è necessario raggiungere quello “totale”, vaccinando ogni bambino in ogni comunità. Per O’Brian, l’aumento dei casi è strettamente legato alla disinformazione sui vaccini che circola su internet, alimentata dalle campagne no-vax.

Il morbillo è una malattia epidemica altamente contagiosa. Causa uno specifico sfogo cutaneo, e ad esso aggiunge tosse, raffreddore e febbre alta. Quest’ultima può raggiungere picchi da 40 °C e può a sua volta essere causa di molte complicazioni: polmonite, encefalite (una pericolosa infezione che tocca il cervello e il resto del sistema nervoso centrale contenuto nella scatola cranica), otite di media entità. In alcuni casi le infezioni conseguenti al morbillo possono essere letali. Non esiste un trattamento antivirale specifico: la vaccinazione è l’unico modo per prevenire la malattia .