Torna il Pietrarossa Bellini Academy&Music Festival

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Roma, 5 set. (askanews) – Con ben 44 giorni di masterclass e concerti di giovani e di maestri internazionali, torna fino al 14 ottobre il Pietrarossa Bellini Academy&Music Festival: il Conservatorio Vincenzo Bellini di Caltanissetta ribadisce così l’esigenza di animare il territorio nisseno attraverso bellezza, grande musica e soprattutto aI lunghi ed intensi scambi intellettuali e culturali tra i giovani di tutto il mondo che convergeranno nella città.

Il cuore pulsante del festival, cioè l’offerta didattica dell’Academy, è stato notevolmente potenziato: artisti di rilievo internazionale e solida fama, veri maestri come Alain Meunier, Nina Kotova, Roberto Prosseda, Enrico Fagone, Immanuel Richter sono alcuni fra i 30 musicisti che verranno ospitati dalla città. In tutto terranno 22 masterclass, oltre al ricco programma di concerti “Le Grandi Firme” e assicureranno la direzione artistica di un’altra serie di concerti, quella degli allievi più meritevoli “I Colori del Talento”. A spiegarlo è il direttore artistico del Festival, il maestro Michele Mosa:

“Abbiamo deciso di organizzare un’altra rassegna concertistica che affideremo ai nostri giovani talenti, che prenderà il nome di ‘I Colori del Talento’. Questa attività ha lo scopo di portare alla luce oltre che l’eccellenza dei nostri ragazzi, quella che è l’eccellenza dei nostri percorsi formativi”.

Spicca nel programma la lunga residenza (con 10 giorni di master class e tre concerti) dell’eccellente pianista russo Dmitri Masleev, tra i più celebrati dalla critica internazionale: un giovane talento tra i più penalizzati dalla guerra in corso e a causa della sua provenienza da una delle regioni più marginali dell’immenso paese euro-asiatico: uno dei pochi musicisti al mondo che possono coniugare, con profondità ed empatia, qualità artistica e vera comprensione delle esigenze di rinascita culturale di un territorio difficile.

Il festival sarà inoltre anche un momento celebrativo della statizzazione del Conservatorio Bellini, che è vicina a concludersi, portandolo al rango di Istituzione Statale del Ministero dell’Università e della Ricerca, come spiega il Presidente del Bellini, l’architetto Andrea Milazzo:

“Statizzazione significa maggiore prestigio istituzionale, maggiore immagine, maggiori possibilità finanziarie e chiaramente un migliore futuro per i nostri studenti. In un territorio che cercheremo sempre più di sviluppare, con una nuova rete di rapporti scaturita da questo importante evento e dal lavoro che abbiamo fatto in questi anni”.