Torna in voga la bufala dei 35 euro al giorno ai migranti

(ANNE CHAON/AFP/Getty Images)

Mentre la politica tratta il tema migranti con diversi pesi e misure, tra chi propone una chiusura totale dei porti (salvo poi concedere l'ingresso a ogni barca) e chi cerca una soluzione europea, sui social vengono condivise le peggiori bufale.

A tornare in voga è ad esempio la celebre bufala dei 35 euro al giorno per i migranti. Il Sole 24 Ore scrisse, con perfetta sintesi, che le prefetture offrono la cifra massima di 35 euro a persona al giorno, versando i soldi agli enti locali e non alle singole persone. I soldi spesi sono per beni necessari: vitto, lenzuola, vestiti, servizi di mediazione linguistica, una tessera di ricarica telefonica. Ai migranti spettano solamente 2,50 euro al giorno. Il resto serve a pagare strutture, operatori e diversi costi indiretti.

Oggi gira un post pubblicato dalla pagina 'Sclerosi multipla,noi contro lei', che dice: "Il vero razzismo sta nel dare 280 euro al mese ad un disabile e 1.120 euro al mese ad un immigrato".

Il post 'bufala'

Risulta evidente come si stia addossando la colpa ai migranti per un tema che nulla ha a che vedere con loro, ovvero la cifra mensile assegnata come pensione agli invalidi. Il problema è totalmente politico. Secondo quanto prevede la legge, la pensione di invalidità rientra entro determinati requisiti e a seconda della specifica situazione il disabile ha diritto, oltre a essa, ad agevolazioni fiscali, ad altri assegni (come quello di accompagnamento) e a percorsi specifici di riavvicinamento al mondo del lavoro.

Per molti questo sistema di agevolazioni e pensioni non è sufficiente, e le associazioni che richiedono un aumento sono diverse. Una lotta anche condivisibile, ma che non ha nulla a che vedere con la migrazione umana.

La pagina che ha condiviso il post ha ricevuto migliaia di condivisioni ma è stata anche segnalata da diversi utenti che hanno ritenuto inopportuno il collegamento tra due temi che non hanno alcun collegamento. Una guerra tra 'poveri' non aiuta nessuno, e vale anche sui social.