Torna l’incubo degli attentati terroristici a Istanbul: cosa era successo nella città turca nel 2016?

attentati terroristici istanbul 2016
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Istanbul fa un balzo indietro nel tempo di oltre sei anni e torna a misurarsi con l’incubo degli attentati terroristici dopo l’esplosione che ha dilaniato la popolare via di Istiklal. Nel 2016, infatti, la città è stata bersaglio di diversi attentati ordinati dallo Stato Islamico che gettarono la popolazione nel panico.

Torna l’incubo degli attentati terroristici a Istanbul

Lo spettro della violenza e dei kamikaze torna a incombere su Istanbul dopo quanto accaduto nel primo pomeriggio di domenica 13 novembre a Istiklak. Prima del 2022, nel 2016, Istanbul ha vissuto una delle sue ore più buie quando è stata colpita da svariati attacchi terroristici che hanno terrorizzato la popolazione. Il primo attentato è datato 12 gennaio e si è verificato intorno alle 10:20 ora locale, corrispondenti alle 09:20 in Italia. Colpì Sultanahmet, il quartiere più turistico di Istanbul presso il quale sorge la Moschea blu.

Dopo aver ricevuto le prime segnalazioni, la polizia isolò l’area interessata mentre il primo ministro turco Ahmet Davutoglu convocò una riunione straordinaria per la sicurezza nella capitale. Intanto, venne rivelato che l’esplosione fosse stata causata da un attentatore suicida. Sull’accaduto, intervenne subito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che dichiaro in diretta televisiva: “Condanno l’attacco terroristico a Istanbul che è stato attribuito a un kamikaze di origine siriana. Purtroppo 10 persone sono state uccise, tra cui stranieri e turchi, e 15 sono state ferite”.

Il kamikaze siriano responsabile dell’esplosione a Istanbul non figurava nella lista dei sospetti terroristi di Ankara e, di conseguenza, non era schedato.

Cosa era successo nella città turca nel 2016

Nel 2016, poi, Istanbul è stata oggetto di altri attacchi terroristici. Dopo l’esplosione del 12 gennaio, altri attentati si sono verificati il 19 marzo nella popolare via di Istiklal Caddesi; il 7 giugno; e il 28 giugno presso l’aeroporto di Istanbul-Ataturk.

Per quanto riguarda gli attacchi terroristici, i drammatici eventi sono stati attribuiti allo Stato Islamico. Il primo attentato di giugno, in particolare, è stato rivendicato dai Falchi per la liberazione del Kurdistan. Dietro le esplosioni, tuttavia, si celano anche miliziani curdi del PKK. L’escalation, infatti, è stata strettamente connessa all’inasprirsi dei rapporti tra il Governo di Ankara e i curdi.

Come già accaduto in passato, tanto per gli attentati del 2016 che in quello del 2022, il Governo turco ha imposto il divieto temporaneo di diffusioni di immagini da parte di televisioni locali e non.