Tornado nella Repubblica Ceca, le prime stime parlano di circa duecento feriti

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tornado repubblica ceca
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È di circa duecento persone ricoverate in ospedale e tre morti il bilancio del tornado che si è abbattuto nel sud est della Repubblica Ceca nella notte tra il 24 e il 25 giugno. Al momento tuttavia è impossibile fare un calcolo preciso delle persone ferite, in quanto molte di esse sarebbero ancora sepolte sotto le macerie delle numerose case distrutte dalla forza del vento. Secondo gli organi di stampa locali il tornado ha colpito i distretti meridionali di Breclav e Hodonin, sradicando alberi, ribaltando automobili a abbattendo case.

Tornado nel sud della Repubblica Ceca, case distrutte e almeno 200 persone ricoverate

Stando agli ultimi aggiornamenti il tornado ha anche causato gravi problemi al traffico e interruzioni della corrente elettrica, lasciando più di 100.000 case senza elettricità durante la notte. Nel frattempo è partita la macchina dei soccorsi, con il ministro dell’Interno Jan Hamacek che su Twitter ha comunicato: “Tutte le unità di soccorso disponibili sono in azione o si stanno spostando nella regione”. Anche i paesi confinanti (in particolare Austria e Slovacchia) hanno inviato squadre di soccorso nei territori colpiti dal tornado.

A complicare ulteriormente la situazione oltre ai forti venti ci hanno pensato anche i chicchi di grandine grandi come palle da tennis che hanno colpito diverse città e villaggi tra cui Hodonin, dove tra le altre cose sono andate distrutte anche una casa di riposo e lo zoo locale. Il tornado ha inoltre provocato il blocco del traffico sull’importante autostrada che collega Praga con la capitale slovacca Bratislava. Le riprese video diffuse sui social network dai giornalisti e dai residenti hanno mostrato edifici e auto distrutte, ceppi di alberi abbattuti e diversi incendi.

Tornado nel sud della Repubblica Ceca, i commenti delle autorità

Non sono tardati ad arrivare i commenti delle autorità locali tra cui il governatore della regione Jan Grolich, che dopo aver visitato i luoghi colpiti ha affermato: “È un inferno vivente”. Il sindaco della cittadina di Hrusky ha invece affermato che metà del suo villaggio è stato completamente raso al suolo dalla forza del vento.

I forti venti che hanno soffiato sopra la Repubblica Ceca hanno inoltre costretto il primo ministro Andrej Babis a rimanere a Bruxelles dopo il vertice del Consiglio Europeo, poiché tentare un atterraggio a Praga con queste condizioni meteorologiche sarebbe stato troppo rischioso.

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