Tornerà la zona gialla in Italia a breve?

·2 minuto per la lettura
Mario Draghi
Mario Draghi

Mario Draghi preferisce temporeggiare sul ripristino delle zone gialle, resistendo alle regioni che ne vorrebbero il ritorno. Il premier ha spiegato: “Se nel corso del mese di aprile le cose andranno meglio del previsto, valuteremo”. Niente fughe in avanti, niente scelte precipitose per il momento. Il presidente del Consiglio ha avvertito che se un margine per allentare le misure prese per arginare i contagi da Covid-19 ci sarà, esso sarà utilizzato a favore delle scuole, uno dei settori più colpiti dalla pandemia.

Zone gialle: il punto di Mario Draghi

Nessuna decisione frettolosa circa il ripristino delle zone gialle. Questa è al momento la linea scelta dal premier Mario Draghi. Se nel futuro prossimo sarà possibile allentare qualche misura contro il coronavirus, il settore favorito sarà quello scolastico. Draghi ha imposto la riapertura degli istituti fino alla quinta elementare e le sue intenzioni sono riaprire quanto prima anche le altre scuole: dalle medie in poi. Sembra che il vertice tra governo e regioni svolto lo scorso 28 marzo sia stato caratterizzato da “un clima di dialogo”.

Il vaccino russo arriverà in Italia?

Il vaccino russo arriverà mai in Italia? A dare preziose informazioni al riguardo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza, che nel corso della riunione tra governo e regioni ha spiegato: “Nell’articolo 7 del contratto di forniture firmato dalla Commissione c’è l’esplicito divieto di approvvigionamenti bilaterali”. Una norma, questa, che vale tanto per gli stati, quanto per le regioni. Luca Zaia e Vincenzo De Luca, rispettivamente governatori del Veneto e della Campania, avevano pensato di acquistare il vaccino russo non appena ci sarebbe stata l’autorizzazione da parte dell’autorità europea del farmaco. Mario Draghi e Roberto Speranza hanno risposto con un secco no.