Torre di raffreddamento arrivata a Mantova via acqua dalla Tunisia

·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 13 ott. (askanews) - Sulla banchina del porto fluviale di Mantova i funzionari dell'Agenzia delle dogane hanno sdoganato una torre di raffreddamento (del tipo "quencher"), completa dei suoi componenti, in arrivo dalla Tunisia. Il carico è arrivato prima a Chioggia e lì è stato trasferito su chiatta per arrivare infine nel porto lombardo via acqua. Ha percorso infatti 135 chilometri dell'idrovia alimentata dalle acque del Po e del Mincio. Il Corridoio Adriatico ha come punto d'arrivo il Porto Fluviale di Valdaro, asset strategico per la logistica intermodale della provincia lombarda.

I sette colli di dimensioni fuori sagoma (solo il diametro in media di sette metri per un'altezza media dei componenti di oltre cinque metri) avevano un peso complessivo di 67 tonnellate. L'impianto, così smembrato, una volta sdoganato, ha proseguito il suo percorso con un breve tratto stradale, su automezzi per il trasporto di carichi speciali, per giungere alla sua destinazione finale, un sito produttivo a carattere industriale del Bresciano, dove verrà impiegato per la depurazione dei fumi industriali.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli