Torture e sevizie in Libia, due trafficanti condannati a 26 anni

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La terza sezione della Corte d'assise di Agrigento ha condannato a 26 anni di carcere ciascuno i nigeriani Godwin Nnodum e Goodness Uzor. Sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, sequestro di persona a scopo di estorsione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Assolto e scarcerato il terzo imputato, Bright Oghiator, che verrà espulso.  

I tre, sbarcati in Italia nell'aprile del 2017, furono fermati dopo essere stati riconosciuti da alcuni testimoni come i loro aguzzini nella 'casa bianca', un centro di prigionia in Libia dove i migranti venivano trattenuti prima di poter partire. Un luogo in cui sarebbero stati anche sottoposti a sevizie e torture, a seguito delle quali alcuni migranti persero la vita.