Toscana, 1,5 mln per danni maltempo a Firenze, Lucca e Grosseto -2-

Red/Sav

Roma, 8 ott. (askanews) - I nubifragi del 27 e 28 luglio avevano interessato l'aretino, il senese, nel territorio della città metropolitana di Firenze la zona in particolare dell'empolese, di Certaldo e di Gambassi, ma anche, se pur con entità più lievi, il grossetano e lucchese. Quarantasei alla fine, in cinque province, erano stati i territori comunali coinvolti. Il 29 luglio il presidente della giunta ha dichiarato per tutti lo stato di emergenza regionale e il 5 agosto sono state stanziate sempre da parte della Regione le prime risorse per far fronte all'emergenza, pari a un milione e 900 mila euro. Ultimata la stima dei danni sulla base dei dati forniti da Comuni, Province e associazioni di categoria, è stato richiesto lo stato di emergenza nazionale.

I DANNI E LE STIME - Complessivamente ammontano a 3 milioni le spese di somma urgenza rilevate, ovvero gli interventi necessari a ripristinare le situazioni di sicurezza: 2 milioni e 235 mila euro riguardano Arezzo e Siena e 700 mila i territori della città metropolitana di Firenze e delle province di Grosseto e di Lucca. A questi si sommano gli interventi per ridurre i rischi futuri.

I danni a negozi, alberghi ed imprese produttive sono stati invece stimati per tutta la Toscana in 7 milioni di euro. La ricognizione è stata fatta attraverso le associazioni di categoria: 4 milioni e 200 mila euro nell'aretino e nel senese ed altri 2 milioni e 700 mila per i territori dell'empolesi, di Gambassi e Certaldo. Da subito la giunta si era attivata concedere prestiti attraverso il microcredito (fino a 20 mila euro da rimborsare in dieci anni senza interessi) e per garantire finanziamenti agevolati alle attività produttive attraverso Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è socia di maggioranza relativa.

Per le perdite subite dai privati si è deciso di attendere la definizione dello stato di emergenza nazionale,, dichiarato il 19 settembre (ma che riguarda solo Arezzo e Siena), in modo da applicare nelle stime criteri univoci a quelli statali. Quanto alle imprese agricole, la Regione attende la risposta da parte del Governo e del Ministero sulla richiesta di stato di calamità naturale. Ad agosto le perdite stimate dalle aziende ammontavano a 24 milioni di euro: 14 milioni ad Arezzo ed altri dieci dal senese e l'Amiata grossetana fino ai comuni vitivinicoli di Montaione, Montespertoli e Castelfiorentino nell'empolese e Valdelsa.